«Tribunale salvo, boccata di ossigeno»

Il sollievo di sindaco, avvocati e Camere penali: senza palazzo di giustizia impoverimento economico, sociale e culturale
LANCIANO. Sorrisi, gioia e voglia di mettersi al lavoro per una vera riforma della geografia giudiziaria che salvi il tribunale di Lanciano ci sono, ma c’è anche il timore di vedersi di nuovo beffati. Sono i sentimenti che animano la città e il tribunale dopo la notizia della proroga dell’attività fino al 31 dicembre 2023, grazie a un emendamento presentato dai parlamentari abruzzesi e approvato in commissione Bilancio della Camera. «Prima di brindare voglio vedere la proroga pubblicata in gazzetta ufficiale», precisa il presidente dell’Ordine degli avvocati di Lanciano, Silvana Vassalli, «visto che siamo stati già buggerati in estate dalla presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati».
Prudenza che non frena la gioia per un risultato che sembrava ormai insperato. «La notizia della proroga per tutto il 2023 arrivata alle 4 del mattino è davvero qualcosa di molto importante», commenta il sindaco e avvocato Filippo Paolini. «È una boccata di ossigeno che ci permetterà di lavorare di più e meglio affinché i tribunali restino al loro posto». Lavorare: per Paolini, come per Vassalli e il presidente delle Camere penali, Luca Scaricaciottoli, non bisogna lasciar passare i mesi invano, ma mettersi a lavorare «in tutte le sedi», precisa il sindaco, «per supportare e per spingere ulteriormente gli organi competenti a stabilire che i nostri tribunali rimangano dove sono, come presidio di legalità e riferimento per l’intero territorio. E deve essere un lavoro di squadra».
«Ci aspetta un anno di studio e di verifiche», precisa Vassalli che ha avuto la buona notizia dopo le 4 dai parlamentari impegnati in commissione. «Tra 12 mesi potremmo infatti verificare cosa è accaduto con la riforma dei due processi che partiranno nel corso dell’anno e influenzeranno le attività dei tribunali e studiare una riforma della geografia giudiziaria ben calibrata. Siamo felici per questo risultato ma aspetterò lunedì quando ci sarà la discussione dell’emendamento per gioire e decideremo anche se revocare l'astensione dalle udienze che avevamo già prefissato dal 21 febbraio».
«Come Camera penale abbiamo affiancato la lotta del Consiglio dell’ordine e delle istituzioni in questa battaglia in difesa del tribunale», aggiunge Scaricaciottoli. «Ben venga la proroga ma bisogna scongiurare definitivamente la chiusura dei tribunali prevista da una legge di 10 anni fa ormai superata, che si è rivelata fallimentare non avendo portato risparmi ma disagi. Senza tribunale ci sarebbe un impoverimento economico, sociale e culturale di tutto il nostro territorio, oltre che si lascerebbe spazio alla criminalità».
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