Tribunale verso il rilancio «Qui lavoro d’eccellenza»

Crescono i fatti di criminalità ma si accorciano i tempi dei processi penali e civili Cerella: il presidente Giangiacomo sulla stessa linea del predecessore Radoccia
VASTO. Criminalità e procedimenti penali. Grande il carico di lavoro, altrettanto grande la determinazione dei giudici del tribunale e della Procura di Vasto a garantire giustizia in tempi rapidi. Gli episodi di cronaca della settimana scorsa - un omicidio e 5 arresti di malavitosi pugliesi sulla A14 - confermano l’importanza del tribunale in città. Il carico di processi penali a Vasto è molto importante e sta impegnando pesantemente i magistrati. Oggi sono in programma cause delicatissime. I giudici affrontano procedimenti che riguardano reati pesanti: dallo sfruttamento della prostituzione, all’assalto armato sull’A14. Presto dovranno occuparsi del maxi processo Histonium 1 e 2. La criminalità nel Vastese impegna molto la magistratura. A parlare sono i numeri. I procedimenti penali in composizione monocratica sono 889. A fine 2014 erano 1.029. Il processi collegiali da 78 sono passati in breve a 71. Sono 290 i giudizi pendenti davanti al gip. I magistrati si occupano sia di civile e sia di penale e le vicende delicate assorbono molto tempo e richiedono tanto impegno. Sono 2.743 le cause civili.
Il 2015 è l’anno dei cambiamenti per il palazzo di giustizia. L’anno si è aperto con le nomine del nuovo presidente del tribunale e del procuratore capo. Per sei anni al Csm, Bruno Giangiacomo, nuovo presidente del tribunale, ha un curriculum che racconta la sua tenacia nel raggiungere obiettivi difficilissimi. Già presidente aggiunto dei giudici per le indagini preliminari del tribunale di Bologna, è noto per il processo alla “Banda della Uno bianca”, l’organizzazione criminale che alla fine degli anni ottanta terrorizzò il Paese. È sua anche la firma del processo al governatore dell’Emilia Romagna, Vasco Errani. «Il giudice Giangiacomo ha adottato la linea tenuta dal suo predecessore, il giudice Italo Radoccia, ribadendo la determinazione nel voler fare del tribunale istoniense un tribunale d’eccellenza», afferma il presidente delle Camere penali, Giovanni Cerella. L’organico in tribunale attualmente è composto oltre che dal presidente Giangiacomo, dai giudici Italo Radoccia, Caterina Salusti, Fabrizio Pasquale, Anna Rosa Capuozzo, Elio Bongrazio e Michelina Iannetta.
In Procura si è insediato un mese fa il procuratore capo Giampiero Di Florio. La grande mole di lavoro in Procura è divisa con i sostituti Giancarlo Ciani ed Enrica Medori. Gli avvocati delle Camere penali si sono dichiarati ieri estremamente soddisfatti per l’arrivo di magistrati di questo spessore. «Sia l’arrivo del giudice Giangiacomo che quello di Di Florio, figure prestigiose di magistrati, hanno già portato nuova linfa al tribunale vastese», ha dichiarato l’avvocato Cerella.
Paola Calvano
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