Tributi a rate, sì al terzo anno di dilazioni

Orecchioni: «L’amministrazione soccorre i cittadini senza far pagare sanzioni e spese di riscossioni»
LANCIANO. Il Comune dice sì alla “rottamazione” dei tributi comunali non pagati dal 2000 al 2017 e per i quali sono state emesse ingiunzioni di pagamento. Lunedì in consiglio comunale è stato approvato il regolamento relativo alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento, come previsto dal Decreto crescita. È il terzo anno di seguito che l’amministrazione comunale decide di andare incontro ai cittadini che, a causa di difficoltà economiche, non sono riusciti a pagare uno o più imposte comunali.
Alla rottamazione delle entrate comunali non riscosse, nel 2017 hanno aderito 205 contribuenti (170mila euro recuperati), nel 2018 le adesioni sono state 208 per 205mila euro di entrate previste. I debitori devono presentare domanda entro il prossimo 30 settembre per ciascuna cartella che si vuole rottamare. L’amministrazione ha invece tempo fino al 30 novembre per comunicare l’importo di ciascuna rata. Nella dichiarazione andrà indicato anche il numero di rate nel quale si intende effettuare il pagamento: versamento unico entro il 31 dicembre 2019; versamento in sei rate, di pari importo, entro dicembre 2019, aprile, agosto e novembre 2020 e le ultime entro marzo e luglio 2021; versamento in 10 rate entro dicembre 2019, febbraio, aprile, luglio, settembre e novembre 2020, gennaio, aprile, luglio e settembre 2021. Con un emendamento il consiglio ha aggiunto una quarta possibilità, 20 rate da corrispondere entro settembre 2021.
«L’amministrazione fa un passo avanti verso chi vuole rimettersi in regola con i pagamenti», spiega l’assessore alle finanze, Carlo Orecchioni, «si può estinguere il proprio debito senza pagare sanzioni, spese di riscossione e notifica. Questo riguarda tributi come Ici, Imu, Tari, Tarsu, tassa di occupazione del suolo pubblico, imposta sulla pubblicità. Per le violazioni del codice della strada le agevolazioni riguardano solo gli interessi. Sottolineo che il provvedimento, volto a favorire la pace fiscale tra cittadini e Comune, è stato votato all’unanimità». (s.so.)
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