Tricalle, galleria al buio da 8 anni Lavori sulla strada ma niente luci

6 Giugno 2017

Migliaia di automobilisti rischiano ogni giorno spostandosi tra ospedale, casello A14 e centro cittadino La Provincia, dopo la lunga attesa, sistema le due carreggiate ma il progetto dell’illuminazione non c’è

CHIETI. Illuminare la galleria e il viadotto del Tricalle con i ribassi d’asta dei lavori avviati dalla Provincia per la messa in sicurezza. La proposta è del consigliere provinciale di centrodestra Emiliano Vitale, che ha preparato una mozione per il ripristino della pubblica illuminazione, non più in funzione da 8 anni in galleria e da qualche mese sul viadotto.
Lo scorrimento veloce collega il centro cittadino con il raccordo autostradale della A14 e l’asse attrezzato Chieti Pescara. Ed è trafficatissimo.
La Provincia, dopo anni d’attesa, ha avviato le opere di risistemazione dell’intera area, dallo snodo viario di via Masci, appena dopo la ferramenta La Rovere, fino al casello autostradale e l’innesto sull’asse attrezzato. I lavori consistono nell’adeguamento e messa in sicurezza dell’area attraverso la realizzazione di una rotatoria all’incrocio su via Masci, laddove c’è la biforcazione verso il centro cittadino da una parte e l’ospedale dall’altra, la sistemazione del doppio guardrail fino alla galleria e delle barriere antirumore chieste dai residenti.
Ma nella lista di cose da fare non c’è la messa la riqualificazione della pubblica illuminazione, il cui impianto all’interno della galleria è stato rifatto circa dieci anni fa, ma non è mai stato messo in funzione, mentre sul viadotto non funziona da qualche mese.
Per quanto riguarda la galleria Vitale chiede di rifare il nuovo impianto, utilizzando lampade di nuova generazioneche assicurino un risparmio energetico. Secondo i suoi calcoli si verrebbe a spendere poco più di 40mila euro, soldi da ripescare dai ribassi d’asta delle opere in corso.
La mozione verrà presentata nel prossimo consiglio provinciale. La storia di quest’opera è impressionante per i ritardi di cui è costellata. «Inizia nell’ormai lontano 2007», ricorda Vitale, «quando la Regione stanziò un finanziamento di 2.700.000 euro. Per arrivare alla progettazione bisogna aspettare il 2012 e intanto il finanziamento viene ridotto di un milione di euro. I lavori sono stati poi aggiudicati il 6 giugno 2016, ma sono partiti solo circa due mesi fa, dopo quasi un anno di attesa». Sulla storia delle opere che stentavano a partire, lo stesso Vitale aveva già depositato un’interrogazione in consiglio provinciale. Poi il cantiere è stato finalmente aperto, ma ora il problema resta quello dell’illuminazione. E visto che l’iniziale finanziamento fa parte di un programma di messa in sicurezza della strada, quale migliore occasione per chiedere un nuovo impianto di pubblica illuminazione. Sempre per esigenze di sicurezza, il consigliere chiederà anche una modifica della viabilità della zona: «All’innesto dal Tricalle sulla transcollinare, in direzione autostrada, chiederò che per evitare i continui tamponamenti che si verificano in quel, di sopprimere quell’innesto in curva e utilizzare l’altro innesto che permette una visuale più completa».
«Avevamo già pensato di destinare i ribassi d’asta per illuminare la galleria», dice il vice presidente della Provincia, Antonio Tamburino, «e possiamo assicurare che l’opera verrà portata a termine. Altra cosa è l’intero viadotto. Abbiamo altri ribassi, ma l’opera è da valutare in base a tutte le esigenze. Al consigliere provinciale Vitale, però, vorrei chiedere come mai dal 2007, quando è stato stanziato il finanziamento iniziale, abbiamo dovuto attendere così tanto tempo prima di veder partire i lavori. Nel 2007 la Provincia era amministrata dal centrosinistra, poi dal 2009 al 2014 c’è stata l’amministrazione di centrodestra che non è riuscita a concretizzare quello stanziamento».