Trigano Van, la Uilm chiede un incontro con i dirigenti

8 Luglio 2022

PAGLIETA. «Bisogna fare chiarezza sulla Trigano Van, non possiamo permetterci un'altra Honeywell». Achille Di Sciullo, della segreteria Uilm Chieti-Pescara, interviene sulla drammatica situazione che...

PAGLIETA. «Bisogna fare chiarezza sulla Trigano Van, non possiamo permetterci un'altra Honeywell». Achille Di Sciullo, della segreteria Uilm Chieti-Pescara, interviene sulla drammatica situazione che sta investendo la fabbrica che realizza camper, van e roulotte su base Ducato. Pur avendo centinaia di ordinativi e tanto lavoro da smaltire la Trigano, monocliente Sevel, si trova in forti difficoltà a causa dei continui stop produttivi dello stabilimento a marchio Stellantis. E il ricordo corre subito alla Honeywell, chiusa da un giorno all'altro nonostante le ottime professionalità. «Al momento ci sono circa 200 persone a tempo indeterminato e circa 80 in scadenza il 31 agosto», rimarca Di Sciullo, «a seguito dell’assemblea con i lavoratori emerge una forte preoccupazione sul futuro della Trigano e 300 famiglie sono in uno stato di angoscia. È stata consumata più della metà della cassa integrazione ordinaria e le prospettive sono la cassa straordinaria o la solidarietà. Chiederemo un incontro alla proprietà francese, assieme alla Fiom se vorrà, per chiarire il futuro degli stabilimenti in Val di Sangro». (d.d.l.)
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