Trignina più sicura: ecco il piano Ma per il raddoppio serve tempo

15 Novembre 2022

Il programma per potenziare la statale 650: barriere, illuminazione, cartelli e asfalto da riqualificare All’incontro presenti sindaci, prefetti e parlamentari. Sigismondi: nuove corsie? Siamo all’anno zero

SAN SALVO. Sicurezza e potenziamento della Trignina, scatta il nuovo piano di interventi. Adeguamento dell’illuminazione, nuove barriere di protezione contro gli animali selvatici, miglioramento degli svincoli e messa in sicurezza del manto stradale: tutto questo in vista dell'avvio di un dialogo con il Ministero delle infrastrutture per ottenere il raddoppio della Statale 650. È quanto programmato ieri mattina da sindaci, prefetti, forze dell'ordine, Anas e rappresentanti politici riuniti nell'aula consiliare del comune di San Salvo per discutere del futuro dell'importante arteria stradale.
L’INCONTRO
Al tavolo tecnico-istituzionale promosso dal prefetto di Chieti, Armando Forgione e avviato lo scorso 20 ottobre su richiesta del consigliere provinciale con delega alla pianificazione del territorio, Carlo Moro, hanno partecipato i parlamentari del Vastese, i prefetti di Campobasso e Isernia, il sottosegretario alla presidenza della Regione, un funzionario della Regione Molise, i presidenti delle Province di Chieti, Campobasso e Isernia, il presidente della Camera di Commercio di Chieti-Pescara Gennaro Strever, i rappresentanti dell'Anas e i sindaci della vallata del Trigno. La messa in sicurezza della Trignina, asse di collegamento fra la costa Adriatica e il Tirreno, sta particolarmente a cuore al prefetto di Chieti. Si tratta di un’importante arteria di collegamento per i comuni delle zone interne del Vastese. Il sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis dando seguito alla richiesta del prefetto ha riunito le autorità abruzzesi e molisane per avviare subito un programma di rilancio della Statale 650: «È importante», ha sottolineato Francesco Menna nella duplice veste di presidente della Provincia di Chieti e sindaco di Vasto, «fare squadra senza campanilismi. La sicurezza dei cittadini e degli automobilisti che percorrono la Trignina deve diventare un coro unanime da parte di tutte le comunità e da parte delle istituzioni».
IL PIANO SICUREZZA
Nel corso dell’incontro il prefetto Forgione ha illustrato le problematiche poste dai sindaci del Vastese, relative all'implementazione dell’illuminazione soprattutto in prossimità degli svincoli, l'adeguamento e installazione delle barriere di protezione, la messa in sicurezza degli accessi in entrata e in uscita degli svincoli che, soprattutto in determinati punti, è particolarmente pericolosa e non più a norma, ma anche la messa in sicurezza del piano viabilità e un miglioramento della cartellonistica stradale, oltre al raggiungimento nel medio e lungo periodo del raddoppio della Trignina.
IL RADDOPPIO
«Sul progetto del raddoppio della Trignina», ha aggiunto il presidente Menna, «ritengo sia necessario, come ha evidenziato anche il prefetto Forgione, costituire un comitato ristretto che porti avanti le istanze dei sindaci e iniziare così un dialogo costruttivo con gli uffici ministeriali competenti».
«Ad oggi non esiste neanche un progetto di fattibilità tecnico-economica per il raddoppio delle corsie, ci troviamo all'anno zero e, dunque, bisogna recuperare il tempo perso», ha detto il senatore di Fratelli d’Italia, Etel Sigismondi, in una nota. La necessità di potenziare la Trignina è stata condivisa dalle Regioni Abruzzo e Molise, dai parlamentari, dai prefetti e dai rappresentanti dell'Anas. «Colgo con favore», ha concluso il presidente Menna, «l’unità di intenti venuta fuori al termine dell’incontro teso al raggiungimento dell’obiettivo finale: il potenziamento e la sicurezza della Statale 650».