Trigno inquinato, blitz alla Literlite

5 Gennaio 2015

La Finanza visita le imprese che scaricano nel fiume e preleva documenti

LENTELLA. Trigno ammalato. La Procura accelera le indagini. Non è passata inosservata la visita che la Guardia di finanza ha fatto nello stabilimento della Laterlite il 22 dicembre. Va detto subito che dalla visita non sono scaturiti provvedimenti. Le fiamme gialle si sono limitate a prelevare documenti e materiale relativo all'attività e smaltimento dell'azienda. I documenti, come confermano fonti attendibili, sono stati consegnati alla Procura. L'attività di controllo avviata diversi mesi fa non ha riguardato solo la Laterlite . Pare siano diverse le attività finite sotto la lente d'ingrandimento della Procura di Vasto. Tante le ipotesi. L'inchiesta potrebbe essere una conseguenza del drammatico rapporto sulle condizioni di salute del Trigno reso pubblico il 21 novembre 2013 dal comandante del Corpo forestale dello Stato Livia Mattei.

LA FORESTALE. Otto gli avvisi di garanzia inviati dalla Procura per inquinamento ambientale e degrado del Trigno. I provvedimenti, disposti nell’ambito dell’operazione denominata "Alfeo" e chiamata così per ricordare il fiume mitologico deviato da Ercole, sono stati indirizzati all’ente gestore del bacino e ai responsabili dei Comuni in cui gli agenti della Forestale hanno individuato scarichi abusivi, rifiuti e danneggiamento aggravato delle acque. Gli investigatori hanno scoperto che il fiume riceve le acque di scarico di diversi paesi e da molte attività produttive. «Le indagini non sono concluse. Sono ancora in corso diverse attività di controllo», dichiarò due mesi fa il comandante Livia Mattei. L'ispezione natalizia della Finanza lo conferma. Sull'inquinamento del Trigno la Procura ha ricevuto tuttavia anche un esposto da Augusto De Sanctis, presidente nazional Wwf e un altro da Paolo Leonzio della Fee.

OPERAZIONE ALFEO. Gli scarichi controllati furono 34: 4 di altrettanti Comuni, due scarichi a cielo aperto e 28 aziendali. Accertati 18 illeciti amministrativi per scarichi non autorizzati, scarichi fuori tabella, derivazioni e scavo pozzi abusivi. Otto le comunicazioni di reato inoltrate alla Procura a carico dell’ente gestore degli impianti (che è da individuare) per scarichi su suolo, scarichi di acque industriali non autorizzati, danneggiamento aggravato di acque pubbliche, getto pericoloso di cose, danneggiamento beni paesaggistici, stoccaggio abusivo di fanghi settici e stoccaggio abusivo di rifiuti liquidi.

SALMONELLA E ARSENICO. L'indagine potrebbe tuttavia riguardare anche le tracce di salmonella scoperte a giugno nell'acqua del fiume e che obbligò i sindaci della vallata a sospendere per un certo periodo il consumo di acqua alla popolazione. Va anche ricordato che sono trascorsi due anni dalla sospensione della captazione dell'acqua del fiume nella cosiddetta traversa di Lentella dopo la comparsa di sostanze inquinanti.(p.c.)