Trinità, si punta al suo recupero
La petizione è un successo: oltre 3.600 firme all’iniziativa del Fai
ORTONA . Nell’ambiente dei beni culturali è conosciuta per la sua storia e per le opere artistiche che conteneva. Tra i comuni cittadini c’è stato sempre un occhio di riguardo, tanto che in 3.641 hanno firmato la petizione per il suo recupero. Si tratta della chiesa seicentesca della Santissima Trinità, storico edificio religioso che si trova accanto al cimitero di Ortona costruito agli inizi del diciassettesimo secolo. Si è da poco concluso il censimento dei “Luoghi del cuore” da salvare, iniziativa organizzata dal Fai – Fondo ambiente italiano a cui Ortona ha partecipato proprio con questa chiesa chiusa da 25 anni e in parte pericolante.
Su sollecitazione della associazione ortonese di Storia Patria, si è costituito il comitato “Sos Santissima Trinità” che ha curato la raccolta delle adesioni. La chiesa della Santissima Trinità con 3.641 firme si è classificata al 113esimo posto su 40.000 partecipanti. «Risultato notevole che ha posto la nostra città all’attenzione della cultura italiana», dicono dal comitato. La chiesa è tra i 200 luoghi che hanno raggiunto le 2.000 firme, minimo necessario per partecipare al bando per l’assegnazione dei fondi messi a disposizione dal Fai e dalla banca Intesa San Paolo. «La foto del chiostro della Trinità è sui siti Fai ed è vista, ogni giorno, da milioni di italiani», continua ancora il comitato. «Rivolgiamo un appello all’amministrazione comunale affinché segua da vicino l’iter che potrebbe portare, dopo 25 anni, alla riapertura della chiesa. Anche l’onorevole Daniela Torto (M5S) con una interrogazione al ministro della cultura Dario Franceschini, ha portato il caso della nostra chiesa in parlamento. Un ringraziamento», conclude, «va alle associazioni che hanno partecipato alla iniziativa e ai titolari dei punti di raccolta delle firme». (a.s.)
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