«Trivellazioni, Lapenna che fa?»

24 Aprile 2015

Monteodorisio: dal Comune nessun atto contro questo scempio

VASTO. Cosa è stato fatto, concretamente, fino ad oggi per ostacolare le trivellazioni petrolifere davanti alla costa vastese. A chiederlo sono cinque consiglieri di minoranza con una interrogazione presentata al sindaco Luciano Lapenna, di cui il primo firmatario è Antonio Monteodorisio, ma che è stata condivisa anche da Guido Giangiacomo, Massimiliano Montemurro, Francescopaolo D’Adamo e Mario Della Porta.

«L’obiettivo è sollecitare l’amministrazione ad opporsi fattivamente alle trivellazioni affinché vengano scongiurate definitivamente», affermano i cinque esponenti del centrodestra, che chiedono «quale documento ufficiale di dissenso è scaturito da questa amministrazione per manifestare la contrarietà dei cittadini vastesi di fronte a questo scempio ambientale, cosa è stato fatto dal sindaco, in qualità di presidente dell’Anci per coinvolgere gli esponenti politici abruzzesi di livello nazionale per contrastare la deriva petrolifera e cosa intende fare il sindaco per salvare Vasto dall’inquinamento da idrocarburi, per evitare i danni paesaggistici al nostro golfo, per scongiurare il declino turistico del nostro territorio e il depauperamento economico che ne deriva». Monteodorisio ricorda che il 25 novembre scorso il consiglio comunale ha approvato una mozione da lui presentata che impegnava il sindaco e l’intera maggioranza a scongiurare la deriva petrolifera. «É in gioco il futuro del nostro territorio», incalzano i firmatari della interrogazione. (a.b.)

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