Trivigliano, il presepe ridà speranza a Chieti

Anche le cose piccole se ben fatte piacciono e attirano 10mila persone Ecco i nomi dei principali protagonisti con il piccolo Niccolò che fa Gesù
CHIETI. Piccolo e bello, il Presepe vivente in forma ridotta non perde la sua magia e richiama comunque gente sul colle. A una prima stima ci si è attestati su circa 10mila presenze, tanto da soddisfare gli organizzatori che con appena 6mila euro stanziati dal Comune sono stati costretti a fare i salti mortali. Il “presepe-bomboniera”, come lo ha chiamato l’assessore alle manifestazioni Antonio Viola, partiva da via Toppi, con la prima scena allestita a Palazzo Toppi per poi arrivare fino alla ex caserma Pierantoni, al cui interno, in uno scenario inedito ma molto suggestivo, erano state poste le scene principali della ventunesima edizione.
Lungo la strada, negozi aperti e vecchie botteghe sfitte riutilizzate per allestire scene bibliche, hanno accompagnato il flusso dei visitatori, che è stato continuo nonostante il freddo e le gocce di pioggia che hanno minacciato la manifestazione proprio all’inizio. Tra le vecchie botteghe di quartiere riutilizzate per l’occasione, c’era anche quella, affollatissima, che ospitava la mostra di presepi artistici del maestro Giuseppe Di Iorio. Davanti alla Pierantoni, invece, era allestita una delle scene che più attiravano l’attenzione dei bimbi: i soldati romani a cavallo, con Bruno Di Primio che montava Prineto, Letizia Di Marzio su Why-Tez e Stefano Di Renzo in sella a Golia. Varcato il portone d’ingresso della caserma, c’erano le scene principali, compresa la capanna della Natività con Fabrizio Martino nei panni di San Giuseppe, Sara Marusco in quelli di Maria e il piccolo Niccolò Martino in quelli di Gesù Bambino.
I tre re magi erano invece impersonati da Claudio Felizzi, Carlo Cornacchia e Sergio Chiekh Nchengue. Colonna sonora della manifestazione sono state le zampogne di Tonino Toracchio, Sergio Di Caro e Carlo Baroni, dell’associazione culturale Zampogne d’Abruzzo, tornati appositamente in città dopo un mese di tournee a Gardaland. Mobilitata in tutti i suoi ranghi, anche quest’anno è stata l’associazione Teate Nostra, presieduta da Vanni Di Gregorio, ad organizzare l’evento in collaborazione con il Comune. Non è mancata la partecipazione di Confartigianato e delle associazioni che si sono occupate della sicurezza, dalla Misericordia, all’Ordine di Malta, all’Associazione Carabinieri e ai Vigili del fuoco. Alle 19, accompagnato dal presidente Di Gregorio e da Tonino Salvatore, ha varcato la soglia della Pierantoni l’arcivescovo Bruno Forte, che ha benedetto la manifestazione.
«E’ un presepe piccolo ma pieno di messaggi di grande significato», ha detto, «e fa onore alla gente che lo ha organizzato e ha partecipato e che anche nel corso del Natale ha mostrato un desiderio di ripresa. Il mio augurio è che questa ripresa sia anche spirituale e non solo materiale». «Siamo molto soddisfatti della riuscita della manifestazione», ha detto Di Gregorio, «in molti, tra cui il sindaco Umberto Di Primio, ci hanno detto di aver apprezzato addirittura più dell’anno scorso la versione di quest’anno». Infine, a movimentare la giornata dedicata al Presepe ci sono state le visite guidate al quartiere condotte da Raffaele Bigi, che all’antico rione ha dedicato il libro “Il quartiere Trivigliano”. (a.i.)

