Troilo parla di medicina e arte
Domani il convegno organizzato dal medico umanista
GESSOPALENA. Medico ed umanista. Si congeda così dai suoi pazienti Dante Troilo, aiuto-chirurgo all'ospedale di Casoli e, dopo la chiusura, al "Renzetti" di Lanciano, in pensione da venerdì 1° luglio. La duplice nomea, che lo ha accompagnato nell'intero arco della sua carriera quarantennale, lo ha spinto ad organizzare per domani, alle ore 16 nel teatro comunale di Gessopalena, un convegno dal titolo “Il tempo, i luoghi, la cura: La medicina oggi tra scienza ed arte”. Interverranno alcuni giovani medici per parlare di chirurgia, cardiologia, dolori cronici, ma ci sarà anche chi affronterà un tema insolito, “La bellezza”, e sarà presente l'assessore regionale Silvio Paolucci che parlerà di “Sanità giusta e sostenibile”. Intermezzi musicali a cura dei maestri della Scuola di Musica “Armando Manzi” di Gessopalena. Conclude lui, Troilo, con un argomento particolare e chiaramente autobiografico: “Poesia e Umanesimo alla base di una professione”. Troilo è un poeta (una sua raccolta di pochi anni fa si intitola “Maggio”, Carabba editore), musicista e compositore di canzoni abruzzesi (è sua il famoso “Vente d'aprile”), appassionato di arte (i suoi soggetti preferiti sono gli scorci montani del vegliardo Panfilo Napoleone di Palena), ma è soprattutto una persona che non ha mai perso il contato con le proprie radici di Monte Alto, come recita una poesia, dove “Sono nato in collina/due chilometri a nord del paese”. Ma le sue vere radici ormai affondano nei mille e più pazienti da lui curati con un sorriso perenne e una speranza di vita.
Gino Melchiorre

