Tronchi e detriti sotto il ponte sul Sangro
FOSSACESIA. Grossi tronchi di alberi e detriti vari si sono accumulati sotto i piloni del viadotto della Statale 16 e delle arcate dell’ex ponte ferroviario alla foce del fiume Sangro. La situazione,...
FOSSACESIA. Grossi tronchi di alberi e detriti vari si sono accumulati sotto i piloni del viadotto della Statale 16 e delle arcate dell’ex ponte ferroviario alla foce del fiume Sangro. La situazione, che si protrae dall’inverno scorso, costituisce un serio pericolo perché, in caso di piena, potrebbe non solo ostacolare il regolare deflusso delle acque, ma spingere la massa di materiale contro i piloni e le arcate e quindi mettere a rischio la stabilità delle infrastrutture.
I sindaci di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio, e di Torino di Sangro, Silvana Priori, sul cui territorio ricade la foce del fiume, hanno richiesto da tempo l’intervento di Regione, Anas e Provincia. L’Anas è proprietaria del viadotto sull’Adriatica, mentre la Provincia del ponte dismesso da Ferrovie. Su quest’ultimo verrà costruita la Via Verde, la pista ciclo pedonale appaltata dalla Provincia. Recentemente il Comune di Fossacesia è intervenuto a proprie spese per ricostruire pezzi di parapetti del ponte danneggiati da vandali e usura. Questo ponte, interdetto al traffico veicolare, congiunge le due sponde del fiume Sangro tra Fossacesia e la stazione di Torino di Sangro. Ogni giorno è attraversato a piedi e in bicicletta da molte persone. «Abbiamo sollecitato anche l’ufficio del Genio civile», spiega Di Giuseppantonio, «il dirigente, Vittorio Di Biase, ha fatto un sopralluogo per rendersi conto della situazione ed ha avviato le procedure per risolvere il problema». Con l'arrivo dell'autunno e della stagione delle piogge abbondanti non è più rinviabile l’intervento per liberare il Sangro.
Linda Caravaggio
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