«Troppe incognite sulla ciclopedonale»

Ortona. L’allarme di tre associazioni: «Il prolungamento verso nord è ancora nel libro dei sogni»
ORTONA . «La ciclopedonale che si snoderà lungo la costa abruzzese sarà uno dei punti di forza per il turismo regionale, anche se molte sono ancora le incognite legate soprattutto alla tempistica della sua completa realizzazione, alla gestione degli spazi adiacenti e per ultimo all’utilizzo delle ex stazioni ferroviarie situate lungo il percorso». È il pensiero delle associazioni Operatori turistici e residenti del Lido Riccio, Postilli Foro e TorreForo.
I tre sodalizi vogliono fare il punto della situazione per quanto riguarda il Comune di Ortona e sottoporre all’opinione pubblica e agli enti interessati quanti siano ancora i problemi, a loro dire specialmente nella zona nord. E così parlano delle difficoltà dei lavori nelle gallerie e del tracciato che dovrebbe essere prolungato verso nord.
«Il tratto che dal Riccio dovrebbe proseguire ulteriormente verso nord è ancora nel libro dei sogni e ad oggi non si hanno notizie nemmeno di uno stanziamento di fondi per la sua realizzazione», dicono le associazioni. «Nonostante ciò la litoranea, mai completata, Postilli-Riccio, costata ben otto milioni di euro e inaugurata nel 2013, viene utilizzata come una ciclopedonale essendo la naturale prosecuzione di quella invece realizzata da anni a Francavilla».
Però l’assenza di marciapiedi obbliga, chi la frequenta, a camminare sulla carreggiata «col rischio di essere investiti dalle auto che non rispettano i limiti di 30 chilometri orari ben evidenziati dai numerosi cartelli presenti», denunciano le associazioni. «La situazione peggiora ulteriormente con la bella stagione a causa dell’abitudine di parcheggiare abusivamente, invadendo così la corsia stradale e riducendone sensibilmente lo spazio utile per il transito di mezzi e persone». (a.s.)

