«Troppe spese per la cultura»

17 Agosto 2018

L’opposizione contesta il compenso del direttore artistico

VASTO. «L’accorpamento tra scuola civica musicale e teatro Rossetti dovrebbe servire ad abbattere i costi, ma questo obiettivo non potrà essere raggiunto mantenendo a 40mila euro l’anno il compenso per il direttore». L’opposizione consiliare interviene dopo la pubblicazione sull’albo pretorio on-line del Comune dell’avviso pubblico per il conferimento dell’incarico di direttore artistico dell’istituendo Polo culturale della città. Il docente che risulterà vincitore avrà la direzione artistica del teatro comunale e della scuola civica, curandone l’attività teatrale di prosa, concertistica, musicale, artistica e didattica e garantendo l’attuazione degli indirizzi stabiliti di volta in volta dall’amministrazione comunale. Pur avendo salutato favorevolmente la fusione delle due istituzioni culturali, le minoranze fanno ora le pulci all’avviso pubblico: «Si era detto che l’accorpamento tra scuola civica e teatro doveva servire ad abbattere i costi», osservano Davide D’Alessandro, Alessandro d’Elisa, Guido Giangiacomo, Edmondo Laudazi e Vincenzo Suriani, «mantenendo a 40 mila euro il compenso per il direttore, non si abbatte alcunché. Noi riteniamo che, per seguire la scuola civica e preparare un cartellone teatrale e musicale di una decina di eventi, possano bastare e avanzare 20 mila euro, senza trascurare che il Comune, cioè tutti i cittadini, spende ogni anno 165mila euro per la prima e 100mila euro per il secondo. In attesa di capire se l’amministrazione vorrà affrontare seriamente il tema delle istituzioni culturali, continueremo a stigmatizzare ogni forma di mancata trasparenza e di dichiarazioni enfatiche volte a prendere soltanto in giro i cittadini vastesi». I consiglieri ricordano anche che «il teatro Rossetti nell’ultimo decennio, non è stato mai aperto alla città, alle tante associazioni che ne potrebbero usufruire e a tutti i ceti sociali». (a.b.)