«Troppe tasse, zero servizi»

Le contrade: da noi niente spazzamento. Caporale: integriamo l’appalto
LANCIANO. «Come mai paghiamo una Tari salatissima di 700 euro l’anno e la nostra contrada non viene nemmeno sfiorata dal servizio di spazzamento strade che invece riguarda il centro città?». La questione, posta da una famiglia di Sant’Onofrio e dai residenti di diverse contrade cittadine, è stata affrontata dall’opposizione consiliare anche nell'ultima seduta dell’assemblea civica in cui è stato approvato a maggioranza (con due voti astenuti e due contrari della minoranza) il nuovo affidamento del servizio di igiene urbana alla società pubblica e partecipata da 53 comuni soci, EcoLan spa.
«Sono state tenute fuori dal servizio di pulizia delle strade 30 contrade su 33», accusa Tonia Paolucci, capogruppo di Libertà in azione, «dal momento che sono coinvolte solo i territori di Follani, Marcianese e Villa Martelli. Ma tutte le altre contrade cosa hanno di diverso? Eppure i cittadini la Tari la pagano per intero. In realtà», incalza la Paolucci, «non mi aspetto questo comportamento da chi in campagna elettorale ha sottoscritto un patto con le contrade. E non si può parlare nemmeno di semplici contrade in quanto zone grandi e fortemente antropizzate come Villa Andreoli, Nasuti, Sant’Amato, Madonna del Carmine sono diventati ormai agglomerati urbani e sono invece a tutt’oggi fuori dal servizio di spazzamento».
E la periferia viene esclusa anche per lo spazzamento neve. Da contratto la EcoLan fornisce al Comune di Lanciano un minimo di 12 mezzi per lo sgombero della neve da utilizzare tuttavia per l’intero territorio comunale. E nei periodi di particolare emergenza per accumuli di neve e ghiaccio si interviene sempre cominciando dal centro cittadino e dalle zone a più alta densità abitativa.
Ma per l’amministrazione comunale il problema delle contrade è facilmente risolvibile. «Grazie al tipo di affidamento, con la formula dell’in house, e al tipo di società, pubblica e partecipata dai comuni come lo è EcoLan», precisa l’assessore alle politiche ambientali, Davide Caporale, «possiamo integrare il capitolato d’appalto in qualsiasi momento e segnalare le zone dove si deve intervenire. È una formula consentita proprio dal controllo analogo esercitato dai comuni, cosa che non sarebbe stato possibile con un bando di gara con società private. Abbiamo già preso accordi con la EcoLan», prosegue Caporale, «ed è perfettamente chiaro che il servizio può essere modificato a seconda delle esigenze del territorio. È ovvio che, tuttavia, lo spazzamento previsto per il centro cittadino non può essere lo stesso e con la stessa frequenza di quello che andremmo a prevedere per le contrade. Quanto alla neve l’emergenza di quest’anno è stata gestita in modo da non lasciare nessuna zona indietro».
Ma quanto costeranno le integrazioni per inserire la pulizia delle contrade tra i già numerosi servizi EcoLan? «Ci sono dei costi standard per tutti i comuni», spiega il presidente EcoLan, Massimo Ranieri, «che si calcolano a metri o a chilometri, ma si può intervenire con alcuni accorgimenti per il risparmio. Ad esempio da contratto EcoLan deve raggiungere in un anno il 72% della raccolta differenziata. Se non ci si arriva i costi della percentuale di disavanzo se li accolla EcoLan, ma se ci si arriva, e quest’anno siamo già ad una media di oltre il 75%, il risparmio può essere utilizzato per vari servizi aggiuntivi».
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