«Troppi aumenti, costretti ad alzare i tributi consortili»

CHIETI. Il Consorzio di bonifica Centro, pur comprendendo le difficoltà dei consorziati dovute al generale aumento del costo della vita, spiega che è stato costretto a varare gli aumenti delle...
CHIETI. Il Consorzio di bonifica Centro, pur comprendendo le difficoltà dei consorziati dovute al generale aumento del costo della vita, spiega che è stato costretto a varare gli aumenti delle tariffe consortili che spera possano essere solo temporanei. «L’aumento incontrollato del costo per la fornitura di energia elettrica e delle materie prime nel corso del 2021», dicono il commissario Mario Battaglia e il direttore Stefano Tenaglia, «rischia di mettere a repentaglio la sussistenza dell’ente che è istituzionalmente tenuto ad assicurare sul territorio lo svolgimento di servizi primari per l’agricoltura e l’ambiente. Le stime più recenti hanno segnato un aumento dei prezzi di alcune materie nell’ordine del 200%. A tali dinamiche si è aggiunta verso la fine dell’estate 2021, ma in un processo che si stava sviluppando già da qualche mese, anche un’impennata dei prezzi dell’energia».
Di fronte all’aumento del costo delle materie prime il Consorzio non ha potuto fare altro che aumentare il tributo di bonifica. A settembre sono state sentite le organizzazioni di categoria Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Copagri e la Consulta ed «è stato condiviso all’unanimità che l’aumento fosse necessario», dicono i vertici del Consorzio, «e che dovesse gravare nella percentuale del 70% sulla contribuenza extra agricola e del 30% sulla contribuenza agricola. In tale occasione si è anche condiviso che l’aumento per la contribuenza agricola fosse rimandato nel 2022, a causa delle difficoltà del comparto agricoltura. Tuttavia, si è ugualmente stabilito che laddove in futuro si dovesse assistere a un abbassamento dei prezzi di mercato delle materie primec e in presenza di futuri introiti finanziari, compresi i crediti in riscossione nei confronti di Comune di Chieti e Aca, si procederà al contenimento dell’aumento del contributo agricolo apportando le opportune azioni correttive». (a.i.)

