Troppi batteri a Fosso Marino Il Comune: stop alla balneazione

Il sindaco Menna firma l’ordinanza: i prelievi hanno riscontrato una quantità di microbi sopra la soglia E ora la Guardia Costiera e la polizia locale mettono nel mirino gli scarichi fognari non autorizzati
VASTO. Divieto di balneazione a Fosso Marino, il canale che sfocia vicino al pontile, nel tratto di spiaggia che il 19 e 20 agosto ha ospitato il Jova Beach Party. In seguito ai prelievi dell’Arta (Agenzia regionale per l’ambiente) che hanno riscontrato una presenza di enterococchi (batteri presenti nelle feci) superiore al limite stabilito, il sindaco di Vasto Francesco Menna ha firmato una ordinanza di divieto di balneazione nel tratto di litorale antistante la foce di Fosso Marino, incaricando l’ufficio manutenzioni del Comune ad apporre i relativi cartelli, a tutela della salute pubblica. Il provvedimento è stato trasmesso ai Ministeri della Salute e della Transizione Ecologica, alla Regione, all’Arta, Alla Asl e all’Ufficio circondariale marittimo. Verrà revocato nel momento in cui i futuri prelievi accerteranno il rientro nei valori di balneabilità delle acque. Insomma, si chiude con un divieto di balneazione la stagione turistica 2022 tutta incentrata sul doppio concerto di Jovanotti e sulle polemiche che hanno accompagnato i lavori di intubamento e di “tombatura” di Fosso Marino, oggetto di un esposto da parte della Stazione ornitologica abruzzese (Soa) per il taglio della cannuccia di palude che, a detta degli ambientalisti, effettuava una fitodepurazione naturale. L’intervento – che il Comune ha definito di manutenzione ordinaria e di riqualificazione – è costato circa 80mila euro, ma non ha risolto i problemi. Anzi, secondo le associazioni cittadine, li ha aggravati. Il divieto di balneazione firmato ieri dal sindaco Menna è, al di là delle polemiche, la dimostrazione che nel canale vanno a finire scarichi fognari non autorizzati. Ed è proprio su questo aspetto – non certo di poco conto – che si concentreranno tra qualche settimana le attività della Guardia Costiera. «Durante il mese di settembre saremo ancora impegnati con l’operazione “Mare sicuro”, ma da ottobre e fino a maggio ci dedicheremo esclusivamente alle attività ambientali», spiega il comandante dell’ufficio circondariale marittimo, Stefano Varone, «massima priorità verrà data a Fosso Marino per accertare, in collaborazione con la polizia locale, la presenza di scarichi abusivi. Effettueremo anche controlli sulle attività industriali di Vasto e dell’entroterra e sugli impianti di depurazione». Il divieto di balneazione a Fosso Marino non è una novità. Anche in passato l’Arta ha riscontrato valori superiori ai limiti stabiliti di Escherichia Coli ed Enterococchi, con ripercussioni sulla balneabilità di quel tratto di litorale e sulla Bandiera blu che per molto tempo non ha più sventolato su Vasto Marina. Il primo provvedimento di divieto risale all’estate 2011 e venne firmato dall’allora sindaco Luciano Lapenna.
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