Troppi candidati a sindaco e nessuno si tira indietro

Centrodestra e centrosinistra bloccati nella scelta di chi guiderà le coalizioni Tante rivalità personali e fughe in avanti, ma le elezioni sono dietro l’angolo
LANCIANO. È ancora in stallo la politica lancianese in vista delle amministrative d’autunno per il rinnovo di sindaco e consiglio comunale. Una stagnazione che dura, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, da troppo tempo e che rischia di far saltare tutti i tavoli finora allestiti. Troppi i candidati e nessuno pare disposto a un passo indietro. E le coalizioni ne escono lacerate da personalismi e fughe in avanti. La campagna elettorale dovrebbe partire inderogabilmente entro l'estate, ma si attende ancora.
CENTRODESTRA Qui si nota la più folta presenza di candidati. Fratelli d'Italia insiste, ormai da un anno, su Paolo Bomba, moderato e con un ottimo bacino di voti fino alle scorse amministrative. Bomba dovrà vedersela però con il candidato della Lega, l'avvocato Danilo Ranieri, su cui gli iniziali tentennamenti hanno ceduto il passo all'incontro recente con il viceministro alle Infrastrutture, Alessandro Morelli, venuto a Lanciano per un saluto con i vertici del partito di Matteo Salvini. Ma allo stesso tempo sarebbero proprio i "senatori" romani del Carroccio a caldeggiare per la candidatura dell'imprenditore e avvocato Donato Di Campli, che da settimane, pur senza indossare alcuna casacca politica, aveva annunciato la sua discesa in campo come candidato a sindaco. Sempre in area centrodestra si muovono da mesi l'ex sindaco Filippo Paolini, pronto già con un paio di liste, il dirigente Asl e veterinario Ivaldo Rulli che tuttavia ha preferito eludere i cappelli politici e presentarsi con il movimento civico Rilanciamo Lanciano. E con una forza civica, Libera scelta per un obiettivo comune, si candida anche l'avvocato penalista Alessandro Troilo. Nell'alveo del centrodestra c'è da fare i conti anche con Tonia Paolucci e il suo movimento Libertà in azione, principale voce critica dell'amministrazione Pupillo dai banchi della minoranza. Paolucci tuttavia ha recentemente più volte ammesso di preferire i programmi ai colori politici, lasciando intendere di essere pronta anche a un apparentamento con movimenti o forze di centrosinistra. Che ci sia tra queste ultime proprio la spalla dell'amministrazione Pupillo, Progetto Lanciano?
CENTROSINISTRA È dilaniato dall'attendismo. Un nome certo doveva trovarsi appena dopo l'approvazione del bilancio di previsione, ma la situazione resta immobile su tre nomi: Leo Marongiu per il Pd e altre forze della sinistra; Giacinto Verna per Progetto Lanciano e Dora Bendotti per Lanciano in comune. L'assessora alle politiche sociali starebbe cimentandosi già nella composizione di una squadra. Ma l'impasse è totale, anche se la volontà di tutti resta quella di salvare la coalizione sperimentata per 10 anni. In questi giorni ci sono incontri tra Marongiu e i vertici di Progetto Lanciano. Unica via d'uscita per una decisione che arrivi a sciogliere qualche nodo sarebbero le primarie a cui si dichiarano favorevoli sia il sindaco Mario Pupillo che il candidato Pd Marongiu. Il segretario nazionale Enrico Letta le aveva ipotizzate per comuni in cui si riscontrano dubbi sulle candidature, Roma in primis. Ma i tempi e i modi, in piena pandemia Covid, sono altrettanto incerti.
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