Trova un ordigno nell’orto

Mistero sulla Postilli-Riccio: ortonese vede piazzare la bomba da due sconosciuti
ORTONA. «C'è una bomba sulla Postilli-Riccio». L'allarme scatta quando sono passate da poco le dieci del mattino. A lanciarlo è Amleto D'Alessandro, un ortonese che si trova tra i suoi ortaggi nella zona che costeggia la Statale 16 Adriatica e la spiaggia, a due passi dalla foce del fiume Foro. È proprio questo signore a rendersi conto che su un terreno ai lati della carreggiata c'è qualcosa di strano, un oggetto che assomiglia ad un ordigno. «Ho visto due persone robuste con un giaccone nero, che l'hanno posizionato», ci racconta. Queste due stesse persone sarebbero poi andate via a bordo di un'auto di cui l'uomo, spaventato, non ha preso il numero di targa e non saprebbe riconoscere. «Ho avuto paura, mi sono allontanato e ho chiamato il 112», prosegue nella narrazione dei fatti. I carabinieri giungono immediatamente sul posto, dove si recano anche gli artificieri della Polizia di Stato di Pescara. La strada viene chiusa al transito per permettere alle forze dell'ordine di operare, ma non si registrano particolari disagi dato che la Postilli Riccio non è poi così trafficata ed i veicoli hanno avuto la possibilità di reindirizzarsi lungo la Statale 16. Tornando alla scoperta fatta da D'Alessandro, gli artificieri dopo essere arrivati sul luogo della vicenda rinvengono l'oggetto, presumibilmente un ordigno composto da una sorta di candelotto con un innesco elettrico. Iniziano le operazioni per mettere in sicurezza l'area e si decide di far brillare la presunta bomba. È da poco trascorso mezzogiorno quando ciò accade, alla presenza del comandante della Compagnia Carabinieri Ortona Roberto Ragucci, e di qualche curioso del posto che è stato tenuto a debita distanza dalle forze dell'ordine.
Fortunatamente tutto va per il meglio, ma la strada riapre solo un'ora dopo al fine di permettere ai carabinieri ed alla polizia di concludere tutte le operazioni. Alle 13,15 arriva il segnale ai pochi utenti in sosta: la Postilli Riccio torna ad essere transitabile e del presunto ordigno non rimane che la voragine nel punto in cui è stato fatto brillare.
Resta invece la paura, quella provata da D'Alessandro nel vedere due uomini abbandonare l'oggetto con dell'ipotetico materiale esplodente, e lo sgomento di quelle persone che in transito sul tratto di strada hanno saputo di quanto stava avvenendo. (a.s.)
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