Trovato morto dentro casa a 24 anni

16 Dicembre 2022

Nico Salvatore lavorava come tecnico sanitario di laboratorio biomedico all’ospedale di Porretta Terme, nel Bolognese

RAPINO. L’hanno trovato morto nella casa in cui viveva a Porretta Terme, in provincia di Bologna, dove lavorava come tecnico sanitario di laboratorio biomedico all’ospedale Costa. Non c’è stato niente da fare per Nico Salvatore, 24 anni, di Rapino. A lanciare l’allarme sono stati i genitori, che non riuscivano a mettersi in contatto con lui dal giorno precedente. Quando nell’abitazione sono arrivati i carabinieri, la tragedia si era già consumata. Secondo le indagini, si è trattato di un gesto estremo.
IL CORDOGLIO DEL PAESE
Il piccolo paese ai piedi della Maiella è in lutto: sono centinaia i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia attraverso i social network, dove è stato pubblicato il manifesto funebre. È un dolore straziante per la mamma Anna, il papà Angelino, la nonna Maria e la sorella Marina, assessore comunale. Nico si era laureato all’università d’Annunzio di Chieti e aveva lavorato all’ospedale Mazzini di Teramo per poco meno di un anno, dal 18 aprile 2021 al 23 febbraio 2022, come si legge sulla pagina Facebook del ragazzo. Subito dopo, a marzo, il trasferimento in Emilia Romagna. Ma non appena poteva Nico tornava nella sua terra d’origine, dove lo aspettavano la famiglia e gli amici che ora non si danno pace.
IL RICORDO DEL SINDACO
Questo il ricordo di Rocco Micucci, sindaco di Rapino, che ha pubblicato su Facebook una foto del ragazzo sorridente, nel giorno della laurea, con la tradizionale corona d’alloro sulla testa: «Trovare le parole da dire è difficile. Di più. Ma ci devo provare. Se ci fermassimo a chiederci perché, non andremmo un giorno avanti. Se ci chiedessimo quanto ci mancherà, non troveremmo la misura. Ma se proviamo a sentirci tutti fratelli e sorelle di Nico, e di Marina, e figli di Angelo e Anna, e nipoti e cugini di tutti i loro cari, allora forse questa loro infinita sofferenza diventerebbe un pezzettino di ognuno di noi e forse potremmo aiutarli a sopportare un dolore troppo forte. Non si muore davvero, se non si viene dimenticati. E questa comunità non lo farà mai. Perché guarderemo le stelle e forse vedremo i suoi occhi, passeranno le nuvole e ci sembrerà di vedere i suoi lineamenti, e forse la luce del tramonto ci ricorderà il suo sorriso luminoso. Noi non ti dimenticheremo e tu ci sarai».
I FUNERALI
La camera ardente sarà aperta domani, a partire dalle 9, nel santuario della Madonna di Carpineto, dove alle 15 ci sarà l’ultimo saluto a Nico.
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