Trovato morto in casa a 33 anni

Tragedia ad Altino: estremo gesto di un giovane, l’allarme lanciato dalla madre
ALTINO. Trovato senza vita in casa a 33 anni. Nuova tragedia ad Altino dove, venerdì notte, Giuseppe Nardella, di Atessa, ha deciso di farla finita nella casa dei genitori in contrada Selva. Gesto estremo quanto inaspettato quello del giovane papà, che la scorsa estate aveva avuto qualche problema con la giustizia, fatti che non sembrano avere alcun nesso con quanto accaduto l’altra notte.
Il giovane avrebbe avuto una banale discussione in famiglia, in seguito alla quale si è ritirato in camera da letto, al piano superiore. Un paio d’ore dopo è toccato alla madre scoprire il corpo senza vita. I familiari hanno allertato subito i soccorsi, nella speranza di riuscire ancora a salvare il 33enne. Il 118, però, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Sul posto anche i carabinieri di Lanciano. Dopo gli accertamenti di rito, la salma è stata riconsegnata ai familiari.
Oggi, alle 15,30, si tiene il funerale nella chiesa di San Giuseppe artigiano a Perano. Nardella lascia la moglie Jessica e le figlie Camilla Pia e Giulia, i genitori Norina e Antonio, fratelli e nipoti.
Lo scorso agosto il 33enne era stato arrestato dai carabinieri di Atessa per avere aggredito il vicino di casa carabiniere, intervenuto per sedare una lite tra lui e la moglie. Il Gip aveva disposto il divieto di avvicinamento al carabiniere, e quindi l’allontanamento dalla casa familiare. Per questo Nardella si trovava a casa dei genitori. Nell’udienza dello scorso 18 ottobre l’avvocato Paolo Di Ienno ha chiesto il rito abbreviato, con rinvio per la discussione al settembre 2023. (s.so.)

