Trovato nel bar con la droga: arrestato un allenatore di calcio

11 Febbraio 2023

Pasquale Leonelli, 56 anni, è finito ai domiciliari: nel giubbino aveva quasi 200 grammi di hashish Gli investigatori lo tenevano d’occhio già da giorni dopo i movimenti sospetti nei locali della città

ORTONA. Quando i carabinieri lo hanno bloccato in un bar in pieno centro, aveva addosso due panetti di droga. Pasquale Leonelli, 56 anni del posto, allenatore di calcio nelle categorie dilettantistiche e nelle giovanili, molto conosciuto negli ambienti sportivi della città, è stato arrestato dai militari dell’aliquota operativa di Ortona con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti, nello specifico quasi duecento grammi di hashish.
In base alla ricostruzione degli investigatori, l’uomo – già in passato finito nei guai per vicende giudiziarie – era tenuto d’occhio già da alcuni giorni, perché i suoi movimenti sospetti nei bar ortonesi avevano catturato l’attenzione degli uomini dell’Arma. Il 56enne, infatti, era stato notato in più occasioni scambiare fugaci conversazioni con giovani del posto conosciuti come assuntori di sostanze stupefacenti. Il blitz è scattato giovedì pomeriggio, nel momento in cui i carabinieri lo hanno visto entrare per l’ennesima volta in un bar, dove si accingeva a prendere contatti con un ragazzo che vive in zona. I sospetti si sono dimostrati fondati, perché Leonelli custodiva nella tasca di un giubbino due panetti di “fumo”. A quel punto, l’allenatore è finito in manette in flagranza di reato. Ieri pomeriggio, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Chieti Luca De Ninis ha convalidato l’arrestato e disposto i domiciliari. L’indagato, nel corso dell’interrogatorio, assistito dall’avvocato Francesco Manfredi, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Il bar in cui è avvenuto l’arresto era finito al centro delle cronache già qualche mese fa. All’esterno del locale in questione, infatti, due fratelli di 16 e 18 anni e lo zio 56enne avevano pestato due disabili con schiaffi, calci e pugni. Una brutale aggressione, avvenuta davanti a numerosi testimoni, nel corso della quale i violenti avevano utilizzato anche una bottiglia di vetro. Gli autori del pestaggio erano stati identificati e denunciati sempre dai carabinieri della compagnia di Ortona.
©RIPRODUZIONE RISERVATA