Truffa con false riviste di polizia

11 Marzo 2017

Chiedono alla vittima più di 3mila euro per chiudere l’abbonamento

LANCIANO. Due anni di abbonamento alla rivista della pubblica sicurezza e quando dice basta gli arriva un conto salato, di oltre tremila euro. Colpisce anche a Lanciano la cosiddetta truffa delle riviste di polizia. A seguito di complesse indagini, effettuate dal personale della sezione investigativa del commissariato, sono stati denunciati, all’autorità giudiziaria di Milano, D.P.V.F., 27 anni, e C.M., 36, entrambi residenti a Milano e accusati di truffa in concorso ai danni di un cittadino lancianese.

Qualche anno fa la vittima del raggiro è stata contattata al telefono da presunti appartenenti alla pubblica sicurezza per un contributo volontario di 100 euro al fine di ricevere una rivista sindacale di polizia. Nel corso dell’anno gli sono state consegnate solo due copie della rivista. L’anno successivo l’uomo ha effettuato nuovamente il versamento di 100 euro, sempre quale contributo volontario per la rivista sindacale di polizia.

Negli anni successivi, poiché non più interessato a dare questo contributo volontario, ha deciso di non effettuare più il versamento. Dopo due anni l’interessato ha ricevuto, tramite e-mail, una richiesta di pagamento della somma di 296 euro come “spese di esubero stampa per disdetta non ricevuta”. In buona fede e per non avere problemi, il malcapitato ha effettuato il bonifico alle coordinate bancarie che gli erano state indicate. Ma a distanza di altri anni, la pretesa è molto più “salata”: i presunti appartenenti alla pubblica sicurezza arrivano a chiedergli ulteriori 2.982 euro per “spese di procedimento editoriale definitive”. Da qui la vittima del raggiro ha preferito non pagare e denunciare i fatti in commissariato, questa volta a veri poliziotti. (s.so.)

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