Truffa con la stella di Natale Derubata un’altra anziana

27 Dicembre 2019

Raid in una casa di via Dei Conti Ricci con la scusa di consegnare il vaso di fiori Caccia a due ladre sparite con la pensione e con oggetti in oro della donna

VASTO. La fantasia dei truffatori non ha limiti. Ogni occasione è buona per derubare le vittime finite nel mirino. A Natale i passepartout dei truffatori sono stati bellissimi omaggi floreali. Tre i casi segnalati , uno è stato denunciato anche su Facebook . «In via dei Conti Ricci», racconta M.D.I., la figlia di una pensionata di 86 anni, invitando i cittadini a fare attenzione, «nelle vicinanze del supermercato Tigre, la mattina della vigilia di Natale poco prima di mezzogiorno, due donne si sono presentate a mia madre con una pianta, una stella di Natale. Le hanno detto che era un dono che le aveva mandato un’associazione. Era una truffa. Le hanno rubato i soldi della pensione e i pochi oggetti in oro che aveva in casa. Derubare una donna di 86 anni della sua pensioncina è un’infamia che meriterebbe la peggiore delle condanne», commenta M.D.I..
Quando la pensionata si è accorta dell’accaduto, le due truffatrici erano ormai lontane. L’anziana ha così trascorso un brutto Natale. Con la stessa tecnica, come detto, sono stati derubati altri anziani. I cittadini sono indignati ma le forze dell’ordine non sono affatto stupite. Una stella di Natale, la classica pianta portafortuna delle festività natalizie, così come altri omaggi floreali per ricorrenze e cerimonie, si sono trasformate in incubi per tanti anziani anche fuori regione. Lo conferma anche il sito ufficiale della polizia di Stato. La tecnica dell’omaggio floreale è diventato un altro escamotage per entrare nelle case dei cittadini. Anche il vicino di casa più attento e solerte non si insospettisce affatto se incrocia nel portone o sulle scale due persone che portano una pianta.
La tecnica: in genere in due seguono un anziano per scoprire il suo indirizzo e la data di nascita. Nel giorno di festa o del compleanno della vittima scatta il raggiro: la donna acquista un mazzo di fiori o una pianta e va a casa dell’anziano fingendosi una fioraia. Per nulla insospettita la vittima fa entrare la donna che lascia socchiusa la porta. Con la scusa di bere un bicchiere di acqua e di consegnargli la ricevuta la finta fioraia si sposta con la vittima in un’altra stanza. In quel momento entra in azione il complice che, trovando la porta aperta, può entrare indisturbato e rubare tutto ciò che trova. La donna per dare il tempo al complice di fare razzia di soldi e preziosi, distrae l’anziano con un’amichevole conversazione. La riuscita di questa truffa fa forza sulla gentilezza dei truffatori che con modi gentili riescono a conquistare la fiducia e a distrarre la vittima. «Mai fare entrare in casa persone sconosciute», ripetono le forze dell’ordine. «Qualsiasi sia la scusa è la cosa migliore da fare per evitare di essere imbrogliati o derubati».
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