Truffa con la stella di Natale Derubata un’altra anziana

Raid in una casa di via Dei Conti Ricci con la scusa di consegnare il vaso di fiori Caccia a due ladre sparite con la pensione e con oggetti in oro della donna
VASTO. La fantasia dei truffatori non ha limiti. Ogni occasione è buona per derubare le vittime finite nel mirino. A Natale i passepartout dei truffatori sono stati bellissimi omaggi floreali. Tre i casi segnalati , uno è stato denunciato anche su Facebook . «In via dei Conti Ricci», racconta M.D.I., la figlia di una pensionata di 86 anni, invitando i cittadini a fare attenzione, «nelle vicinanze del supermercato Tigre, la mattina della vigilia di Natale poco prima di mezzogiorno, due donne si sono presentate a mia madre con una pianta, una stella di Natale. Le hanno detto che era un dono che le aveva mandato un’associazione. Era una truffa. Le hanno rubato i soldi della pensione e i pochi oggetti in oro che aveva in casa. Derubare una donna di 86 anni della sua pensioncina è un’infamia che meriterebbe la peggiore delle condanne», commenta M.D.I..
Quando la pensionata si è accorta dell’accaduto, le due truffatrici erano ormai lontane. L’anziana ha così trascorso un brutto Natale. Con la stessa tecnica, come detto, sono stati derubati altri anziani. I cittadini sono indignati ma le forze dell’ordine non sono affatto stupite. Una stella di Natale, la classica pianta portafortuna delle festività natalizie, così come altri omaggi floreali per ricorrenze e cerimonie, si sono trasformate in incubi per tanti anziani anche fuori regione. Lo conferma anche il sito ufficiale della polizia di Stato. La tecnica dell’omaggio floreale è diventato un altro escamotage per entrare nelle case dei cittadini. Anche il vicino di casa più attento e solerte non si insospettisce affatto se incrocia nel portone o sulle scale due persone che portano una pianta.
La tecnica: in genere in due seguono un anziano per scoprire il suo indirizzo e la data di nascita. Nel giorno di festa o del compleanno della vittima scatta il raggiro: la donna acquista un mazzo di fiori o una pianta e va a casa dell’anziano fingendosi una fioraia. Per nulla insospettita la vittima fa entrare la donna che lascia socchiusa la porta. Con la scusa di bere un bicchiere di acqua e di consegnargli la ricevuta la finta fioraia si sposta con la vittima in un’altra stanza. In quel momento entra in azione il complice che, trovando la porta aperta, può entrare indisturbato e rubare tutto ciò che trova. La donna per dare il tempo al complice di fare razzia di soldi e preziosi, distrae l’anziano con un’amichevole conversazione. La riuscita di questa truffa fa forza sulla gentilezza dei truffatori che con modi gentili riescono a conquistare la fiducia e a distrarre la vittima. «Mai fare entrare in casa persone sconosciute», ripetono le forze dell’ordine. «Qualsiasi sia la scusa è la cosa migliore da fare per evitare di essere imbrogliati o derubati».
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