Truffa del pacco, vittima un’altra anziana

20 Ottobre 2020

Una 77enne teatina consegna 3.500 euro a una donna che si finge corriere. Ora indaga la polizia

CHIETI. «Nonna, ho già pagato 500 euro per un pacco. Ora stanno venendo a consegnarlo: dai al corriere 3.500 euro, altrimenti perdo tutto». È la frase chiave che spalanca la porta ai truffatori. Il trucco è sempre lo stesso: il finto nipote che, al telefono, simula di avere bisogno di un prestito. L’ultimo colpo è dello scorso fine settimana: bersaglio dei malviventi un’anziana di 77 anni che vive in via De Pasqua, a Chieti, in zona Filippone. La messinscena telefonica è identica a quella di altri casi-fotocopia (alcuni dei quali falliti) denunciati in città nei giorni scorsi. Anche se alla porta della pensionata ha citofonato una sola truffatrice, recenti indagini hanno dimostrato che raggiri del genere vedono la partecipazione di più persone. Non è da escludere che la malvivente entrata in azione venerdì faccia parte della banda – con base operativa a Napoli e tentacoli protesi in tutta Italia – di cui erano componenti i due uomini arrestati qualche mese fa con l’accusa di aver portato via migliaia di euro a un teatino di 92 anni e a una lancianese di 79. Non solo: un’inchiesta della procura partenopea, arrivata alla svolta meno di un anno fa, ha svelato come, dietro ad azioni criminali di questo tipo, si nascondano le mani della camorra. Non a caso, ci sono anche pensionati di Chieti e provincia tra le vittime di sette gruppi di malviventi napoletani che, per anni, hanno battuto l’Italia in lungo e in largo a caccia di persone deboli da depredare: a gestire quelle «batterie» pronte a tutto era il clan camorristico Contini.
Tornando all’ultima truffa, la vittima ha ricevuto la prima telefonata sull’utenza fissa intorno alle nove del mattino di sabato. Lei ha provato a mettersi in contatto con il nipote, ma lui non ha risposto perché era a scuola. Così, nei minuti successivi, sono arrivate altre chiamate, stavolta da parte del finto corriere, che chiedeva indicazioni precise sull’appartamento. Nel momento in cui alla porta si è presentata una donna, l’anziana – come da accordi – le ha consegnato 3.500 euro in cambio del pacco. Quando si è accorta che all’interno c’erano tre brick di succo di frutta, era ormai troppo tardi. Dopo il primo intervento dei poliziotti della volante, ora a indagare è la squadra mobile. (g.let.)
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