Truffa delle case-vacanza I casi salgono a dieci

Famiglia di Benevento arriva a Vasto e non trova l’abitazione prenotata on line L’agenzia Molino: «Fate attenzione, basta poco per cadere nella trappola»
VASTO. E dieci. Si contano già su due mani le famiglie vittime della ormai nota “truffa della casa per le vacanze”. E il numero pare destinato a crescere nei prossimi giorni quando con l’arrivo di agosto in città sbarcheranno altri vacanzieri.
L’ultimo caso segnalato ieri è quello di un famiglia di Benevento. La novità è che non solo è stata inventata la casa, ma anche l’agenzia immobiliare era finta. La famiglia campana si era affidata a un’agenzia fantasma prendendo contatti attraverso internet. Letto l’annuncio di una casa al mare a Vasto marina a un prezzo allettante in via Malta, una traversa di viale Dalmazia, la famigliola non ha esitato a bloccare la locazione inviando una caparra di 370 euro e i documenti necessari per procedere con le pratiche. Quando i vacanzieri sono arrivati a Vasto hanno scoperto che la casa delle vacanze non c’era. La finta agenzia ovviamente è sparita. Nessuno risponde più al numero di telefono. La truffa è stata denunciata alle forze dell’ordine.
«Altre persone del Vastese ci hanno segnalato di aver subito truffe a San Benedetto del Tronto. Il fenomeno nonostante gli inviti alla prudenza è sempre più esteso», racconta Angelica Molino, titolare dell’agenzia immobiliare sulla riviera alla quale i truffati ieri hanno chiesto aiuto per trovare una soluzione e un tetto. Ci sono anche comitive che invece ricaricano i bagagli in auto e vanno via. Fra le vittime molte famiglie campane. «Sarebbe opportuno che tutte le persone raggirate presentassero una querela», insistono le forze dell’ordine. Attraverso la polizia postale è infatti possibile individuare il flusso digitale del denaro versato e risalire ai truffatori.
Lo scorso anno in Puglia la “truffa della casa vacanze”, ha mietuto centinaia di vittime solo nel Salento. I vacanzieri sperano di risparmiare affittando un appartamento da privati e si ritrovano senza casa e senza i soldi della caparra. «Il copione è sempre lo stesso», dice l’agenzia Molino. «Il truffatore pubblica on-line un annuncio con le foto di una presunta casa da affittare per l’estate e attende che qualcuno abbocchi. Individuata la vittima chiede come caparra almeno il 30% della cifra pattuita. E quando il turista scopre l'inganno, è ormai troppo tardi».
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