Truffati con messaggi e chiamate «I nostri conti in banca svuotati»

Una vittima racconta: «Dopo la telefonata di un finto operatore della Bper non avevo più soldi» L’esca è un avviso sul cellulare di un falso pagamento. L’istituto di credito avverte: «Non vi fidate»
LANCIANO. Prima l'sms con un falso link internet della banca, poi la telefonata di un sedicente addetto dell'istituto di credito e alla fine il conto svuotato. È la truffa che nell'area frentana sta mietendo diverse vittime tra i clienti “Bper” che accedono ai servizi bancari tramite home banking. Almeno quattro le denunce presentate a carabinieri e polizia da clienti truffati, che si sono visti svuotare il conto corrente. Le somme asportate vanno da poche centinaia fino a circa 3mila euro.
«IO TRUFFATA»
A raccontare al Centro come funziona la truffa che svuota i conti correnti – si registrano casi anche in altre regioni – è un'insegnante caduta, malgrado la giustificata diffidenza, nella trappola. «Mi arriva sul cellulare un sms con intestazione Bper», racconta la donna, «che mi informa di un'operazione da 259 euro. Se voglio disconoscere il pagamento, che in effetti non ho autorizzato, devo seguire il link. Clicco e si apre proprio il sito della banca. Quando vedo, però, che mi si chiede di inserire i dati personali, mi sembra strano e chiudo. Dopo 4-5 minuti, mi arriva una telefonata». Sullo schermo compare “Bper banca”, quindi la cliente risponde credendo che dall'altro lato del telefono ci sia la sua banca. «Una voce maschile, con accento napoletano, mi dice: “Signora, le è arrivato un sms. Se non vuole effettuare il pagamento perché potrebbe essere una truffa, deve fare il disconoscimento collegandosi al nostro sito”», continua il racconto, «anche questo mi sembra strano, ma alle mie perplessità la voce risponde: “No, no, è la procedura: blocchiamo tutto e non diamo la possibilità a queste persone di accedere al suo conto”». Per scongiurare il pericolo di una eventuale truffa, insomma, si cade davvero nell'inganno. «La telefonata era dal numero di Bper banca, mi sono fidata», ammette la donna, «ho messo i dati e fatto l'accesso all'home banking come faccio normalmente». Nulla di strano all'apparenza, ma è proprio in quel momento che il falso addetto dell'istituto di credito e i suoi complici si impossessano delle credenziali.
CONTO CORRENTE SVUOTATO «Non so come abbiano fatto, il mio interlocutore prendeva tempo», racconta ancora la donna, «alla fine mi dice: “Le arriverà un messaggio di conferma che abbiamo sistemato tutto e bloccato il pagamento”. Chiusa la telefonata, ho guardato tra i messaggi e non c'era nulla. Immediatamente ho fatto l'accesso al conto tramite l'app del cellulare: ci tenevo meno di 275 euro, era rimasto poco più di un euro». La donna ha subito chiamato il numero verde per bloccare servizio e carte e ha sporto denuncia. «Ho dimestichezza con i servizi online e mi hanno fregata lo stesso», dice amareggiata, «racconto la mia esperienza per mettere in guardia le persone. Sono riusciti ad accedere a informazioni private, a creare quasi un sistema parallelo a quello della banca. La transazione con cui mi hanno svuotato il conto è avvenuta a Madrid, spostando i soldi su una carta prepagata». Ad altri è andata peggio: in due casi, denunciati, sono stati portati via 2mila e 3mila euro circa.
LA BANCA
«Siamo a conoscenza della situazione e attivi per contrastarla», dicono da Bper, «nelle ultime due settimane c'è stata una recrudescenza di attacchi informatici. Abbiamo un team di specialisti che h24 si occupa di sicurezza informatica. Solo negli ultimi 30 giorni sono stati inviati 1.895.000 e-mail di avvertimento. Ricordiamo che la banca non chiederà mai codici di accesso personali e credenziali, né di effettuare operazioni di pagamento. Bisogna diffidare di queste richieste e chiamare subito la propria filiale».

