Truffatrice internazionale presa a Gissi dalla polizia

4 Ottobre 2020

La 40enne francese, accusata anche di riciclaggio, era ricercata in tutta Europa Raggiri ai clienti, lavoratori in nero e fondi distratti: rischia dieci anni di carcere

GISSI. Era ricercata in tutta Europa perché accusata di riciclaggio e truffa La polizia di Vasto l'ha trovata a Gissi. Una donna di 40 anni di origine francese, residente a Termoli ma domiciliata a Gissi, è finita in manette a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dall'autorità giudiziaria francese. La donna non è sfuggita ai servizi di controllo del territorio disposti dal nuovo questore di Chieti Annino Gargano.
«La 40enne», racconta il dirigente del commissariato di Vasto, il vice questore aggiunto Fabio Capaldo, «è arrivata nel Vastese agli inizi del 2019 dalla Francia anche se risulta vivere a Termoli. In Francia la donna ha diretto di fatto due società di costruzioni molto attive, soprattutto nel settore dei lavori pubblici. Le forze dell'ordine d'oltralpe hanno redatto su di lei un corposo dossier. L'inchiesta della Polizia francese ha messo in luce comportamenti illeciti della quarantenne», prosegue Capaldo. «L'imprenditrice, oltre ad avere alle proprie dipendenze diversi lavoratori in nero, ha distratto, a proprio vantaggio, i beni appartenenti alle due società che dirigeva (attrezzature, veicoli, assegni clienti e molto altro). Non solo: la donna è accusata di numerose truffe ai danni dei propri clienti. Molti di loro, dopo aver depositato l’acconto, non hanno mai visto realizzati i lavori commissionati. Nel periodo compreso tra gennaio 2013 e luglio 2018, il denaro che lei aveva preso dai clienti è stato riciclato e investito anche nella costruzione della sua abitazione».
Gli accertamenti condotti dagli uomini del settore Anticrimine del commissariato di Vasto hanno portato all'identificazione della quarantenne francese. La polizia, per il momento, non fornisce le generalità dell'intraprendente imprenditrice perché le indagini sono ancora in corso e non sono esclusi altri provvedimenti.
Nel frattempo, gli investigatori stanno cercando di scoprire perché la donna, un anno fa, avesse scelto come domicilio proprio Gissi. Qualcuno forse l’aveva consigliata? E se è così, chi e perché? E ancora: con chi aveva rapporti in Abruzzo la donna e chi frequentava? Sono tante le domande alle quali la polizia sta cercando di dare una risposta. Venerdì la quarantenne è stata accompagnata nella la Casa circondariale di Chieti.
«La donna ha accumulato una serie così lunga e grave di reati che potrebbe dover scontare fino a 10 anni di reclusione», conclude il vice questore aggiunto Capaldo.