Truffe agli anziani in aumento Il questore: «Serve attenzione»

In un anno i raggiri cresciuti del 40%, appello di Gargano ai sindaci: una rete per proteggere i deboli Il prefetto Forgione: reato che prende sempre più piede, c’è bisogno di tatto per assistere le vittime
CHIETI. In provincia di Chieti, nel giro di un anno, le truffe agli anziani sono aumentate del 40%. Nei primi sette mesi del 2021, infatti, i casi denunciati sono stati 98 a fronte dei 70 registrati nello stesso periodo del 2020. Sono i numeri che hanno spinto la questura a lanciare la campagna di prevenzione “La sicurezza non ha età”. All’auditorium dell’università d’Annunzio sono arrivati sindaci, rappresentanti delle istituzioni civili e religiose, forze dell’ordine, associazioni del territorio. «Va formata una solida rete sociale a protezione e ausilio delle fasce più deboli»: il senso dell’iniziativa della polizia di Stato è racchiuso in questa frase del questore Annino Gargano. «Reati di questo tipo», ha aggiunto il prefetto Armando Forgione, «stanno prendendo sempre più piede. Anche mia madre ha subito due tentativi di truffa. Alle forze dell’ordine chiedo di approcciarsi alle vittime con massimo tatto, perché episodi del genere lasciano ferite difficili da rimarginare. Senza considerare che alcune vittime non hanno coraggio di ammettere le proprie fragilità».
L’APPELLO AI SINDAci
Gargano ha lanciato un appello ai sindaci «affinché vengano implementati i sistemi di videosorveglianza cittadina con ulteriori telecamere che consentano di acquisire dati utili sia ai fini preventivi che repressivi»: l’obiettivo è dotare questi impianti di sistemi di rilevazione delle targhe che permettano un monitoraggio in tempo reale dei veicoli. Va anche «migliorata la qualità delle immagini delle telecamere a presidio di uffici postali e istituti di credito, con la sostituzione di impianti che risultino ormai vetusti». Secondo il questore, sarebbe auspicabile che le associazioni di categoria siglassero accordi con i titolari di aziende che producono, vendono e distribuiscono sul territorio sistemi di videosorveglianza affinché gli amministratori di condominio possano avere facilitazioni per l’acquisto e l’installazione delle telecamere nei palazzi. La polizia ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione «a causa del perdurare dell’odioso fenomeno criminale che provoca agli anziani indicibili danni sia materiali ma anche morali: questi ultimi, senza dubbio, ben peggiori e difficili da superare».
I NUMERI
In provincia di Chieti, il raffronto dei primi sette mesi dell’anno in corso con lo stesso periodo del 2020 evidenzia come, seppur si registri un trend in diminuzione di truffe in generale dovuto anche alle chiusure del lockdown (da 521 a 484 vittime totali), i raggiri in danno di anziani siano in aumento (da 70 a 98). Dai finti corrieri ai falsi dipendenti dell’Inps, passando per chi telefona a nonni e pensionate spacciandosi per avvocato o rappresentante delle forze dell’ordine: l’obiettivo dei criminali è farsi consegnare denaro oppure rubare nelle abitazioni. «Gli autori di questi reati», ha spiegato il questore, «sono in prevalenza italiani di etnia sinti, ormai stanziali sul territorio nazionale, cui si aggiungono, soprattutto negli ultimi anni e in gran numero, persone provenienti dall’area metropolitana di Napoli, in particolar modo dedite alle truffe per strada e specializzate nei raggiri in cui la vittima viene adescata tramite telefonata». Più inchieste hanno dimostrato che, dietro alle “batterie” in azione in tutta Italia, si nascondono i tentacoli della criminalità organizzata, in primis quelli della camorra.
I CONTROLLI
Gargano ha ricordato che i controlli specifici e quotidiani per prevenire i raggiri vengono predisposti «tenendo anche conto di particolari criteri temporali, come le fasce orarie e i giorni in cui si pagano le pensioni, oltre che di luogo, ovvero dei posti più frequentati dagli anziani, come mercati rionali, uffici postali, banche e giardini pubblici. Ma, in concreto, un’efficace prevenzione non può non svilupparsi anche attraverso azioni di prossimità e campagne informative, nel corso delle quali si rassicurano gli anziani e vengono distribuite pubblicazioni e opuscoli contenenti suggerimenti per stimolare comportamenti in grado di ridurre il rischio di diventare vittime di questi reati». E ancora: sono fondamentali «la sensibilizzazione di direttori e dipendenti di uffici postali, Inps e istituti di credito e gli incontri nelle parrocchie e nei centri per anziani».
I FILMATI
Sono intervenuti anche l’arcivescovo Bruno Forte e le docenti Eide Spedicato e Beth Fairfield. Sono stati poi proiettati quattro filmati, realizzati dall’associazione Film actors studio Abruzzo di Chieti in collaborazione con compagnie teatrali amatoriali della città, che affidano al potere dell’immagine la rappresentazione delle truffe più ricorrenti.

