Truffe con sostituzioni di persona Tre denunciati per acquisti on line

Vasto. Link fasulli su banche con somme addebitate e prodotti venduti ma mai consegnati o pagati Le vittime sono tre vastesi ignari dei raggiri sempre in agguato sul web. Nei guai anche un pescarese
VASTO. Zone rosse, negozi chiusi, ricerca del risparmio. In tempi di Covid aumentano gli acquisti sul web e purtroppo si moltiplicano i truffatori. Tre di loro sono stati identificati e denunciati dai carabinieri della Stazione di Vasto, al termine di accurate indagini. I tre, un noto personaggio di Pescara, un uomo con precedenti penali residente a Forlì e un altro residente Roma, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per truffa e sostituzione di persona.
«Le indagini» spiega il maggiore Amedeo Consales, comandante dalla Compagnia dei carabinieri di Vasto, «sono state avviate a seguito della presentazione di tre distinte denunce ricevute in caserma dalle vittime. Le vicende sono diverse». Nel primo caso un uomo residente a Vasto ha ricevuto sul proprio cellulare un sms con un link internet falso intestato a un noto istituto di credito. Successivamente è stato contattato da un’utenza fissa (risultata essere virtuale). L'interlocutore, spacciandosi per un funzionario bancario, ha invitato la vittima a scaricare un’applicazione sul proprio cellulare, generando operazioni finanziarie in suo favore per circa 6mila euro. Gli accertamenti hanno consentito ai carabinieri di individuare il responsabile: un uomo di Pescara noto alle forze dell'ordine.
La seconda vittima, una ragazza vastese, ha trovato su un noto portale di e-commerce un telefono cellulare ad un prezzo vantaggioso. Ha contattato il venditore per l’acquisto. Dopo aver eseguito un bonifico bancario di 650 euro non ha ricevuto alcun telefonino. Dopo ripetuti solleciti, il venditore è sparito. I carabinieri sono riusciti a rintracciarlo. Èun pregiudicato di Forlì.
La terza vittima è una giovane donna di Vasto che aveva messo in vendita on line un utensile domestico. È stata contattata da una persona che le ha inviato la copia di un bonifico bancario di 500 euro inducendola ad effettuare la spedizione dell'utensile a un indirizzo, risultato poi inventato. «Il bonifico bancario», dice il maggiore Consales, «benché risultasse apparentemente non più revocabile, in realtà si è rivelato falso a consegna dell’utensile già avvenuta. Le indagini ci hanno comunque consentito, anche in questo caso, di individuare il truffatore, un uomo di Roma».
I carabinieri tornano a invitare i cittadini alla prudenza negli acquisti sul web. «Prima di eseguire pagamenti per acquisti in rete», annotano i militari, «controllate tutto con accortezza diffidando da prodotti economicamente particolarmente vantaggiosi: mai inviare documenti di identità a utenti non chiaramente identificabili. Diffidare da chiamate da numeri non riconducibili a persone fisiche o giuridiche agevolmente individuabili. Evitare di spedire prodotti prima di verificarne l’avvenuto effettivo pagamento o prediligere pagamenti in contrassegno o con carte prepagate che abbiano coperture di garanzia». (p.c.)
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