Tunnel del carcere a colori per i bambini dei detenuti

Il dono di Montesilvano a Lanciano, rende meno tristi le visite dei familiari I disegni realizzati gratis da due giovani pittrici di Vasto e Fossacesia
LANCIANO. Adesso ci sono distese di mare e campi verdi, barche a vela e casette col mulino, uccelli liberi nel cielo, lungo il percorso che accompagna i bambini all’incontro con i papà detenuti. É soprattutto pensando a loro che le grigie mura del “tunnel dei colloqui” per detenuti e familiari del carcere di Villa Stanazzo sono state dipinte e colorate. Quello che era una fredda galleria in cemento armato, illuminata solo dalla luce dei neon, è diventata un’esplosione di colori, paesaggi naturali e tranquillizzanti, che aiutano a tenere lontano il rumore metallico delle celle che si aprono e si chiudono. La decorazione del tunnel dei colloqui è stata possibile grazie a una donazione della polizia municipale di Montesilvano che ogni anno, per la festa di San Sebastiano (protettore dei vigili urbani), promuove una raccolta fondi. Quest’anno la somma è stata devoluta per riqualificare quest’area del super carcere lancianese, finanziando l’acquisto di vernici e pennelli utilizzati per dipingere le pareti del tunnel e la stanza per i colloqui, oltre a venti sedie per adulti, dieci per bambini e due fasciatoi. Le pittrici Diba Cavaliere, di Vasto, e Maura Trucco, di Fossacesia, hanno prestato gratuitamente la propria opera per decorare e trasformare le mura del corridoio, unico punto di accesso per i familiari dei detenuti. E molti sono i bambini che vanno a trovare in carcere padri e nonni. L’opera è stata inaugurata dalla direttrice della casa circondariale, Maria Lucia Avantaggiato e benedetta da padre Bruno Rivellini, cappellano del carcere. Alla cerimonia erano presenti anche il responsabile dell’area colloqui del carcere, Mauro Antonini, una delegazione della polizia municipale di Montesilvano con il comandante Antonella Marsiglia e l’assessore comunale Maria Rosaria Parlione in rappresentanza del sindaco Francesco Maragno. Il carcere di Lanciano non è nuovo a iniziative in favore dei figli dei detenuti. Lo scorso Natale è stata organizzata una festa, animata da operatori, per fare incontrare papà e bambini lontano da celle e sbarre.
Stefania Sorge
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