Tunnel in centro, finiti i lavori Adesso manca solo il collaudo

1 Giugno 2021

Da sabato i controlli dell’Ustif, poi dovrebbe aprire il collegamento con il terminal bus atteso da 12 anni Sopralluogo dell’assessore Rispoli con i tecnici degli ascensori: 30 secondi per risalire in largo Barbella

CHIETI. Poco più di 30 secondi per salire in ascensore dal tunnel del Terminal bus fino in largo Barbella. Ieri mattina i tecnici della Orem, la ditta che ha fabbricato i due ascensori che dal parcheggio dei bus sbucano a un passo da corso Marrucino, hanno fatto un nuovo sopralluogo con l’assessore ai lavori pubblici Stefano Rispoli, controllando tutto, anche i dettagli. I lavori sono terminati, ma senza il collaudo finale dell’Ustif, l’Ufficio speciale dei trasporti impianti fissi, gli ascensori non potranno essere messi in funzione. E l’Ustif, anche dopo la tragedia della cabinovia del Mottarone, è pronta a svolgere controlli al massimo dell’accuratezza, che potranno durare anche molti giorni. È anche per questo motivo che l’assessore Rispoli non vuole azzardare pronostici sull’apertura, dopo che l’amministrazione pensava di poter aprire il tunnel già a Natale scorso, data poi rinviata a Pasqua e poi a poco dopo Pasqua. «L’unica cosa che posso dire», sottolinea l’assessore, «è che noi stiamo facendo il possibile per accelerare i tempi e per controllare ogni minimo dettaglio, in modo da presentarci perfettamente in regola al collaudo finale dell’Ustif». Collaudo che dovrebbe iniziare sabato. È verosimile dunque ipotizzare che, se i controlli dell’Ustif dovessero andare a buon fine, entro il mese il giugno il collegamento possa finalmente essere messo in funzione, a circa 12 anni dall’avvio.
L’opera pubblica è partita nel 2009 con l’amministrazione dell’ex sindaco Francesco Ricci. Si prevedeva, infatti, che la scala mobile che collega il Terminal bus con il centro, si sarebbe presto fermata e si era ipotizzato, dunque, un collegamento veloce che potesse sopperire alla sua chiusura. Ma il cantiere si è bloccato già nel 2012. Ci sono stati problemi con la ditta appaltatrice e, a seguito della rescissione del contratto alla ditta poi fallita, il cantiere è ripartito nel 2017.
Il primo stanziamento economico per realizzare l’opera è stato di 1 milione e 800mila euro, finanziamento coperto per il 90% da fondi regionali Cipe e per il 10% dall'amministrazione comunale. Ma a furia di varianti e nuovi interventi, lo stanziamento è lievitato nel corso degli anni. Gli ultimi lavori non previsti sono stati quelli da 90mila euro affidati a fine ottobre dalla nuova amministrazione, appena insediatasi, per il completamento del box di alluminio e vetro per la sorveglianza, per interventi di manutenzione della galleria, comprese verniciatura, segnaletica, installazione di pannelli e impianto di filodiffusione. Anche questa ultima serie di lavori è ormai terminata. Manca ora solo il collaudo degli ascensori. Fabrizio Zappacosta e Maurizio Cavicchia della Orem, l’assistente al direttore dell’esercizio Dante Pagliari e l’architetto Gianluca Mezzanotte, che ieri hanno portato a termine il sopralluogo insieme all’assessore Rispoli, sono convinti che tutto sia stato fatto al meglio.