Tunnel infinito, stangata da 115mila euro

Servono altri fondi per completare i lavori bloccati da 10 anni, Di Felice: è stato necessario cambiare il progetto, ora si riparte
CHIETI. I lavori da 217mila euro dovevano durare 6 mesi: «tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate» il tunnel pedonale dal terminal bus fino a largo Barbella avrebbe dovuto essere finito. E invece, adesso, sul Comune arriva una stangata da oltre 115mila euro. E, in municipio, nessuno sa dire con certezza quando finiranno i lavori, magari ancora una volta «tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate». Però del 2019. «Ormai non faccio più previsioni», mette le mani avanti l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice. E non sembra una rassicurazione di fronte a un’opera maledetta, avviata nel 2009 dall’amministrazione dell’allora sindaco Francesco Ricci e ancora bloccata.
Ma Di Felice guarda avanti: «Abbiamo dato il via libera a una perizia di variante necessaria a far ripartire nuovamente i lavori», spiega l’assessore, «il cantiere, appena ripreso nel novembre 2017, è stato subito sospeso giustamente perché, con l’entrata in vigore di una nuova normativa, si è reso necessario adeguare il progetto con l’introduzione di innovazioni tecnologiche senza le quali l’ascensore non potrebbe funzionare». Una spesa imprevista: «Purtroppo, non è il Comune che fa le leggi e siamo stati costretti a rispettare le direttive. La variante, anche se costosa, è stata obbligatoria», dice Di Felice, «adesso, l’impresa può finalmente ripartire: visto che il Comune ha fatto tutto quello che doveva, ho invitato personalmente il responsabile del procedimento a sollecitare l’azienda per ricominciare». I lavori dovrebbero ripartire entro novembre: Di Felice se lo augura ma, finora, non ci sono certezze. Poi, il cantiere dovrebbe andare avanti per circa 6 mesi: «Ma auspico che si faccia più in fretta», dice l’assessore, «sono necessari lavori di finitura all’ingresso e poi interventi agli impianti tecnologici». Secondo gli atti del Comune, i lavori riguardano «l’ultimazione del parallelepipedo in vetro dell’uscita ascensori su largo Barbella e l’installazione di una trave reticolare per il lucernario; il ripristino degli impianti e la manutenzione degli ascensori; le finiture e i collaudi per la messa in esercizio e la sistemazione del piano archeologico». «Di certo», prosegue l’assessore, «chiederemo alla ditta di andare avanti con celerità perché, in futuro, il centro della città sarà interessato anche da altri interventi e il tunnel, che ha una funzione di supporto rispetto alla scala mobile, deve essere efficiente».
Originariamente i lavori erano cominciati con la ditta Tecnovie di Isola del Gran Sasso, poi fallita. Il contratto era stato rescisso nel 2013 e l’appalto per il completamento è andato alla C.l.p. di Pomigliano d’Arco che ha presentato un ribasso d’asta del 34% circa. Ora, la stessa ditta farà anche i lavori extra.

