Tunnel infinito, un altro stop

Ma ormai manca poco per finire i lavori dell’ascensore iniziati nel 2009
CHIETI. Manca poco: soltanto una tettoia da finire. L’emergenza coronavirus ha dato un altro stop al cantiere dell’ascensore di largo Barbella. Un’opera sempre più necessaria visto che, fra circa tre mesi, la scala mobile arriverà alla scadenza e dovrà essere fermata obbligatoriamente. Per questo, è indispensabile il collegamento pedonale dal terminal bus attraverso due ascensori che risalgono a un passo da corso Marrucino in 20 secondi: da luglio in poi sarà l’unico percorso per i pendolari per aggirare la salita del colle.
L’assessore ai lavori pubblici Raffaele Di Felice avrebbe voluto avviare gli ascensori tra fine marzo e inizio aprile ma anche questo termine è trascorso: stavolta, è stata la pandemia da Covid-19 a frenare i lavori del tunnel infinito.
Inizialmente i lavori cominciarono nel 2009, sotto l’amministrazione Ricci, con la ditta Tecnovie di Isola del Gran Sasso, poi fallita. Il fallimento provocò il blocco del cantiere. Il contratto con l’impresa, poi, fu rescisso nel 2013 durante il primo mandato di Di Primio e l’appalto per il completamento andò alla Clp Costruzioni srl di Pomigliano d’Arco grazie a un ribasso d’asta del 34% circa. I lavori sono ripartiti nel 2017 ma sono stati interrotti.
A fronte degli «imprevisti» riscontrati nel cantiere nel centro della città, i costi sono cresciuti in corso d’opera: i lavori sarebbero dovuti costare 217mila euro, poi la cifra è salita a 424mila e, adesso, è stato necessario aggiungerne altri 41mila per una tettoia da costruire all’ingresso della galleria.

