Turismo e natura, i Comuni investono sul fiume Arielli

23 Maggio 2023

Riprende il percorso avviato nel 2014 con Tollo capofila Si attendono i fondi per migliorare la qualità dell’acqua

ORTONA . Sette Comuni rinsaldano il loro impegno all’insegna del contratto di fiume. Si tratta di Tollo, capofila del progetto, Ortona, Arielli, Crecchio, Orsogna, Canosa Sannita e Poggiofiorito che si affacciano sul fiume Arielli. I relativi sindaci hanno espresso l’intenzione di sottoscrivere un accordo ufficiale per tutelare, valorizzare e rendere fruibile a fini turistici il corso d’acqua che li attraversa. Nel dettaglio, il Contratto di fiume è la firma di un “patto” che permette di adottare un sistema di regole in cui i criteri di utilità pubblica, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale intervengono in modo prioritario nella ricerca di soluzioni efficaci per la riqualificazione di un bacino fluviale.
La prima fase di questo progetto è iniziata nel 2014, quando i sette Comuni hanno sottoscritto il protocollo d’intesa sotto la guida dell’allora assessore regionale all’Agricoltura con delega ai fiumi Dino Pepe. Adesso si rafforza questo legame e si è svolto il secondo incontro dei centri appartenenti all’asta fluviale Arielli, nel Comune di Canosa Sannita. Presenti tutti gli amministratori coinvolti che di concerto hanno stabilito di riattivare, con azioni concrete, l’accordo raggiunto in precedenza. «L’ultima riunione è stata proficua», spiega il sindaco di Tollo Angelo Radica, «in quella sede abbiamo deciso di autofinanziarci per investire risorse sulle attività preparatorie nel coinvolgimento di tutti i portatori di interesse».
Dal 2014 ad oggi è stata realizzata la via dei Mulini, Arielli e Tollo hanno ottenuto un finanziamento di un milione di euro per la bonifica del fiume. Ora, con il supporto della Regione, tra i principali obiettivi ci sono la naturalizzazione dei tratti non ricompresi tra gli interventi attuati con il primo finanziamento, il consolidamento delle sponde, la pulizia dai rifiuti. Inoltre tra gli intenti c’è il monitoraggio della qualità delle acque e il miglioramento dei sistemi di controllo degli scarichi. Infine lo sviluppo turistico dell’intera area, per valorizzare la già esistente via dei Mulini. «È un momento storico importante e dobbiamo farci trovare pronti», conclude Radica, «perché ingenti saranno le risorse a disposizione dei contratti di fiume».
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