Turismo, più 10 per cento rispetto al 2014

6 Settembre 2015

Nel sondaggio di Confcommercio il fatturato è aumentato del 5%. Località di mare le più gettonate

CHIETI. Presenze turistiche nelle strutture ricettive di Chieti e provincia: più 10% rispetto al 2014 con un fatturato in crescita di circa il 5%. E’ quanto dice un’indagine a campione effettuata da Confcommercio che traccia un bilancio della stagione estiva che ormai volge al termine. «Ci siamo mossi da soli in quanto la Regione, da anni, non fornisce- spiega Marisa Tiberio, presidente provinciale Confcommercio Chieti- i dati statistici ufficiali di fine stagione sui flussi turistici in entrata e sulla relativa provenienza dei vacanzieri. Inoltre non conosciamo i flussi extralberghieri, ovvero di affittacamere e strutture simili, che muovono un volume di affari quasi pari agli alberghi». Di conseguenza Confcommercio ha scelto di verificare con mano il volume d’affari mosso dal mercato turistico estivo interpellando 32 imprese del settore della provincia, tra alberghi e stabilimenti balneari, per capire come sia andata la stagione. «Il caldo ha favorito le presenze che sono rimaste costanti per tutta l’estate ma, ovviamente, i ristretti budget delle famiglie- afferma Tiberio- non hanno consentito i ricavi sperati, necessari, di contro, a combattere una crisi che si fa sentire ovunque». Anche perché, ricorda Confcommercio, i prezzi applicati dalle imprese turistiche locali sono bloccati da tempo e molto concorrenziali tra loro proprio per risollevare un mercato in sofferenza. «I prezzi sono rimasti blindati da anni ed è quindi difficile fare margini di utili sufficienti quanto meno a contrastare le gravissime problematiche economiche che stiamo soffrendo. Malgrado tutto- aggiunge Tiberio- il nostro territorio ha confermato, anche quest’anno, tutto il suo fascino dal punto di vista turistico ed è chiaro che bisogna credere di più nelle potenzialità vacanziere di Chieti e provincia». I turisti che raggiungono il nostro comprensorio continuano a preferire il mare. «Dove si concentra il piccolo aumento di presenze. Non a caso sia l’incremento di turisti del 10%, sia il piccolissimo balzo in avanti del 5% del fatturato, riguarda indistintamente- riprende Tiberio- gli alberghi e gli stabilimenti balneari». La montagna, sondaggio di Confcommercio alla mano, è andata benino con un aumento delle presenze che, però, è stato quantificato in un paio di punti percentuale. «Sono piaciuti in particolare- conferma Tiberio- i prezzi concorrenziali rivolti ai gruppi ed alle comitive che hanno scelto di trascorrere alcuni giorni di vacanza sulle nostre montagne». Per il futuro la parola d’ordine di Confcommercio è destagionalizzare l’offerta turistica puntando sul mercato di giugno e settembre. «Ad esempio per settembre, quando gli alberghi sono vuoti per quasi il 60% si può pensare, tutti insieme, enti pubblici e privati, di reclamizzare le nostre bellezze turistiche- sottolinea Tiberio- facendo sapere che si può visitare la provincia di Chieti a prezzi convenientissimi. Promuoveremo ogni azione possibile per implementare l’offerta turistica in questo particolare periodo dell’estate».

La comunicazione dei prezzi delle camere di albergo e delle attrezzature in dotazione alle strutture ricettive del territorio per la nuova stagione, a partire da quest’anno, dovrà essere fatta alla Regione obbligatoriamente in via telematica. E’ quanto fa sapere Confcommercio a tutti gli alberghi ed agli stabilimenti balneari associati ricordando che il termine ultimo per la presentazione delle dichiarazioni è il 1 ottobre.

Jari Orsini