Turista salvato dall’annegamento mentre ha il figlioletto in braccio

Malore verso le 11.30 di ieri per un 35enne di Aversa causato forse dal caldo e dall’afa della mattinata Fondamentale la prima rianimazione di due bagnini della Lifeguard. Poi il trasferimento in ospedale
SAN SALVO. Sfinito dal caldo, un turista 35enne di Aversa ha cercato frescura in mare, ma ha rischiato di morire annegato. L'uomo che aveva in braccio il figlioletto, è stato colto da malore ed ha perso i sensi. Immediati i soccorsi degli assistenti bagnanti della Lifeguard-Compagnia del mare. L'intervento dei bagnini ha evitato una tragedia.
Dopo aver rianimato il turista, gli assistenti bagnanti hanno allertato il Circomare e il 118. Il 35enne, dopo le cure, è stato trasferito all'ospedale San Pio di Vasto dalla Protezione civile Valtrigno. L'uomo si è ripreso completamente. Il piccolo che era in braccio al padre non ha riportato conseguenze. La vicenda si è conclusa quindi nel migliore dei modi ma la paura è stata tanta.
La vicenda è avvenuta ieri mattina verso le 11.30. A raccontarla è la stessa Lifeguard. «La prima ad intervenire in aiuto del bagnante», annota la Compagnia del mare, «è stata Maria Chiara Di Paolo, bagnina della postazione "El Domingo". La ragazza ha effettuato le manovre di primo soccorso. In suo aiuto è arrivato anche Nicholas Crowhurst, bagnino del lido "Happy Days". «Maria Chiara», spiega alla Lifeguard, «è stata tempestiva sia nel soccorso che nel lanciare l'allarme via radio allertando anche la guardia costiera». La centrale operativa della Lifeguard, allestita nella zona del biotopo costiero, ha coordinato i soccorsi. La responsabile della centrale, Noemi Moretti, ha contattato il 118 per assicurare al bagnante un ulteriore soccorso.
All'arrivo degli operatori sanitari i due assistenti bagnanti sono tornati a vigilare sui turisti dalle loro postazioni. Allertati dal 118 sono intervenuti sul posto Teresa Peluso e Marika Lemme della guardia medica e i volontari della Protezione civile Valtrigno. Dopo gli accertamenti del caso, il trentacinquenne è staro trasferito in ospedale per controlli più accurati. L'uomo prima d'ora non aveva mai avuto mancamenti. Il malore è stato provocato probabilmente dal grande caldo. Le sue condizioni sono comunque buone.
Il presidente della Lifeguard, Cristian Di Santo, al termine delle operazioni si è congratulato con i bagnini e con la loro responsabile Noemi Moretti per il modo in cui hanno saputo gestire l'emergenza cooperando fra loro e con altri soccorritori. «Ringraziamo», annota Di Santo, «anche il Comune di San Salvo e Legambiente per la concessione degli spazi per la centrale operativa senza la quale tutto quanto è stato fatto non sarebbe stato possibile. Infine un ringraziamento va all’Associazione balneatori di San Salvo che hanno affidato alla Lifeguard per il secondo anno di seguito il servizio di salvamento».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

