Turista uccisa dal masso alle Gole I sindaci: «La colpa non è nostra»

28 Maggio 2023

Le quattro condanne per omicidio colposo nella tragedia di giugno 2019 aprono a riflessioni e paure Riunita la Comunità del Parco della Maiella. I 39 Comuni: «No a responsabilità illimitata e generica»

FARA SAN MARTINO. «Preoccupati per una sentenza che evoca una responsabilità illimitata e generica di sindaci e amministratori». La comunità dei 39 Comuni del Parco nazionale della Maiella accende l'attenzione sulla sentenza del tribunale di Chieti, che martedì ha condannato, in primo grado, ad un anno e 4 mesi l’ex sindaco di Fara San Martino, Carlo De Vitis, l'ex responsabile dell’ufficio tecnico Enrico Del Pizzo, Claudio D’Emilio, all’epoca legale rappresentante del Parco nazionale della Maiella, e Luciano Di Martino, direttore facente funzione del Parco, ritenuti responsabili, a vario titolo, della morte della turista di Ravenna, Sandra Zanchini, colpita alla testa da frammenti di roccia staccatisi dalla parete rocciosa lungo il sentiero per le Gole nel giugno 2019.
All'indomani del giudizio, i sindaci dell'Aventino hanno espresso unanime solidarietà ai quattro, chiedendo la convocazione urgente e straordinaria della Comunità del Parco, l’organo consultivo e propositivo costituito dai sindaci dei Comuni il cui territorio ricade in tutto o in parte in quello del Parco, dalla Regione Abruzzo, delle Provincie di L’Aquila, Chieti e Pescara e delle comunità montane. L'assemblea, tenuta venerdì pomeriggio nella sede di Sulmona, ha visto la partecipazione di sindaci, del presidente del Parco, Lucio Zazzara, di Antonio Di Santo, presidente della comunità del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e coordinatore nazionale della Consulta degli enti locali di Federparchi, dei dirigenti Anci Abruzzo Massimo Luciani e Rocco Micucci.
«L’assemblea», si legge in una nota a firma del presidente Fabiana Donadei, «pur essendo molto toccata dalla tragedia, ha espresso sconcerto e preoccupazione per il giudizio che, diversamente da precedenti sentenze, pone una questione di carattere generale evocando una responsabilità praticamente illimitata e generica delle figure responsabili delle varie amministrazioni. Ogni evento che causa danno a un qualsiasi soggetto, rischia di far assumere in capo ad amministratori e uffici una responsabilità che diventa insostenibile per chi ricopre certi ruoli. Quello che emerge da questa sentenza», continua Donadei, «è che tutti, direttore e presidente del Parco, sindaci, dirigenti delle aree tecniche dei Comuni, sono considerati garanti dell’incolumità generale. Non si tiene conto che la montagna è un ambiente particolare in cui il rischio è connaturato alla sua frequentazione e, quindi, la possibilità che gli incidenti possano non verificarsi non è garantibile in assoluto. I sindaci e gli altri amministratori non si ritraggono dall’impegno per assicurare condizioni sempre migliori per una fruizione in sicurezza dell’ambiente montano, ma quest’impegno non può comportare una responsabilità di carattere penale in caso di incidente».
La Comunità del Parco, insieme ad Anci e Federparchi, sta valutando «azioni per sensibilizzare gli organi istituzionali e legislativi per la tutela dei sindaci e degli amministratori che possono eventualmente ritrovarsi a fronteggiare casi simili». Durante l'incontro si è discussa anche la possibilità di chiudere, simbolicamente, tutti i sentieri di montagna. «Personalmente ho proposto di dimetterci tutti il 2 giugno, festa della Repubblica», dice Antonio Tavani, sindaco di Fara, «qualsiasi cosa decideremo, l'obiettivo è portare la vicenda all'attenzione delle più alte cariche dello Stato, visto anche che in commissione giustizia c'è in discussione la riforma del testo sulla pubblica amministrazione che riguarda anche la responsabilità degli amministratori. Quanto accaduto è una tragedia e va rispettata, ma poco c'entra con quello che gli amministratori potevano fare. Nei prossimi giorni affronterò la questione in una riunione con i legali del Comune, per capire anche come muovermi nei prossimi eventi che si terranno nell'area delle Gole».
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