Turisti alla scoperta delle case di terra

18 Ottobre 2018

I volontari del Fai svelano le bellezze di Casalincontrada In tremila a Pennapiedimonte, Chieti, Casoli e Ortona

CASALINCONTRADA . Alla scoperta della natura tra monumenti, case di terra e calanchi. Dopo il successo delle Giornate Fai d’autunno, che nello scorso fine settimana ha fatto registrare numeri da record nelle visite a Pennapiedimonte, Chieti, Casoli e Ortona, domenica c’è un nuovo appuntamento organizzato dalla delegazione Fai di Chieti: la passeggiata alla scoperta di Casalincontrada. Un itinerario nel verde dove si approfondirà la conoscenza della vegetazione del luogo.
Il ritrovo è fissato alle 8,30 al parco Villa De Lollis di Casalincontrada. Alle 9,30 inizia la visita guidata dall’associazione Le Ginestre a Porta da Capo, Neviera, Porta Cerretone e via Michetti. Alla stessa ora, in via Fontanelle, parte la visita guidata nella casa di terra numero 33 della famiglia Orsini e Montanaro, a cura dell’architetto Gianfranco Conti. Seguono la passeggiata in zona Costarella, lungo un percorso su strada a terra, e una visita in zona Coste con l’architetto Giuliano De Menna, che analizzerà la vegetazione e i calanchi. Alle 11,10 è previsto l’arrivo sui calanchi del borgo Malandra Vecchia e, per concludere, alle 11,30 l’associazione Le Ginestre offrirà un aperitivo.
La delegazione del Fai di Chieti punta a ripetere le presenze dell’ultimo weekend, quando più di tremila persone hanno partecipato alle visite guidate al centro storico di Ortona, al cimitero monumentale di Chieti, al borgo di Pennapiedimonte e alla zona archeologica dell’antica Cluviae nella frazione Piano Laroma di Casoli. «Sono stati due giorni belli e intensi», dice Roberto Di Monte, capo delegazione del Fai di Chieti. «Un’iniziativa riuscita grazie all’impegno dei volontari, dei giovani studenti delle scuole che hanno accompagnato i visitatori lungo i percorsi e di tutte le associazioni che ci hanno supportato».
Intanto, la soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio d’Abruzzo scenderà in campo per tutelare il cimitero monumentale di Chieti e Sulmona: «Il lavoro inizierà con la schedatura e il rilievo delle aree monumentali», spiega la soprintendente Rosaria Mencarelli. «Si passerà poi alla catalogazione e alla documentazione fotografica di ogni singolo monumento, tomba, cippo e lapide funebre per avere una conoscenza puntuale dei due cimiteri storici, presupposto indispensabile per procedere alla tutela e ai necessari interventi di restauro».