Turno notturno dei vigili? Sì, ma senza incentivi

13 Giugno 2015

La giunta comunale ripropone il servizio extra alle condizioni dello scorso anno Di Lena (Diccap): «L’ente ricorre agli stagionali? Ma quelli non girano armati»

VASTO. Un servizio notturno con le stesse modalità e alle stesse condizioni dell’anno scorso. È l’orientamento dell’amministrazione comunale intenzionata ad istituire il turno dalle 20 alle due di notte, dal 1° luglio al 31 agosto, comprese le feste patronali di fine settembre, senza ricorrere a compensi incentivanti, come proposto dal sindacato della polizia municipale, ma solo alle indennità previste dalla legge. La proposta formulata dal Diccap, l’organizzazione sindacale maggiormente rappresentativa del personale in divisa, non è stata presa in alcuna considerazione. Per evitare il solito braccio di ferro che va puntualmente in scena ogni estate, l’organizzazione sindacale ha presentato, già dallo scorso mese di marzo, uno schema che prevede l’attivazione del servizio dal 1° luglio al 31 agosto, con quattro agenti per turno, coordinati da un ufficiale, su base volontaria e dietro compenso incentivante. La somma complessiva preventivata, per garantire i turni nei due mesi estivi di maggior afflusso turistico, è di 32mila euro. I rappresentanti sindacali sostengono di non aver ricevuto alcuna risposta dall’amministrazione comunale, che sembra invece propensa a percorrere la stessa strada dello scorso anno, quando, al termine di un estenuante braccio di ferro, istituì il servizio notturno, senza alcuna concertazione, e con un ordine di servizio del dirigente della polizia municipale, Vincenzo Marcello.

«Il rischio concreto è che tra congedi per maternità e permessi vari, non si riesca a raggiungere un numero sufficiente di agenti per garantire i turni, ecco perché il personale va incentivato», sostiene Antonio Di Lena, della segreteria territoriale Diccap, «a meno che l’amministrazione comunale non decida di far svolgere il servizio notturno ai vigili stagionali che non sono armati. In questo caso dovrebbe interpellare il prefetto e chiedere se è consentito l’utilizzo degli addetti, nelle ore notturne, senza i dispositivi di protezione previsti per legge. Il sindacato ha presentato una proposta che non è stata degnata di alcuna considerazione. Ne prendiamo atto, ma non si venga a dire che il Diccap non è propositivo, perché sarebbe un’affermazione a dir poco falsa», chiosa Di Lena.

L’anno scorso il servizio notturno è stato istituito dalla giunta guidata dal sindaco Luciano Lapenna con un atto d’indirizzo, cui fece seguito una determina dirigenziale e una disposizione di servizio.

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