«Turno notturno saltato» Indagato l’ex comandante

31 Maggio 2015

Vigili urbani: il pm Ciani chiede il rinvio a giudizio per Carusi e La Verghetta «Turbamento del regolare servizio di assistenza e controllo della viabilità»

VASTO. Avrebbe rifiutato di compiere un’azione prevista dal suo servizio senza assicurare la predisposizione del terzo turno serale della polizia municipale. Un atto che, per ragioni di pubblica sicurezza, avrebbe dovuto essere adottato senza ritardo. Per questo motivo il sostituto procuratore del Tribunale di Vasto, Giancarlo Ciani, ha chiesto al Gip il rinvio a giudizio per l’ex comandante della polizia municipale di Vasto, Orlandino Carusi. Stessa richiesta è stata fatta per il collega Luigi La Verghetta.

“In concorso fra loro per la condotta avuta il 5 agosto 2014 cagionavano il turbamento del regolare servizio di assistenza e controllo della viabilità”, si legge nella richiesta del pm notificata in Comune. Il sindaco Luciano Lapenna, che ha ricevuto la notifica insieme al dirigente del settore, Enzo Marcello, potrebbe decidere sulla eventuale sospensione degli indagati dal servizio. Peraltro cinque giorni di sospensione erano stati inflitti all’ex comandante già a settembre 2014 per non aver ottemperato agli ordini di servizio del dirigente Marcello. Il provvedimento era stato aspramente contestato dai sindacati della polizia municipale. Ad agosto scorso, in realtà, Carusi si trovò fra due fuochi: le richieste del Comune e le proteste del sindacato di polizia Diccap. Il servizio era stato attivato ma il comandante pare non fosse riuscito a garantire i controlli la sera del 5 agosto per difficoltà legate alla carenza di personale. Senza contare che Carusi era stato anche diffidato dal Diccap. Le ragioni ostative all’impiego del personale in orario notturno erano state elencate dal vicecoordinatore regionale del sindacato, Luigi La Verghetta, a giudizio del quale il servizio non avrebbe potuto essere effettuato per motivi di sicurezza. L’ex comandante in un primo momento si era visto costretto a sospendere il turno che andava dalle 19,30 all’1,30 con grande disappunto dell’amministrazione comunale e del sindaco Lapenna. Dopo un primo stop, tuttavia, alla vigilia della “Notte rosa” il dirigente ripristinò il servizio, sospendendo anche le ferie al personale. Diffide, lettere e motivazioni sindacali non hanno affatto convinto il sostituto procuratore della buona fede dell’ex dirigente. Tre gli articoli contestati: 328, comma 1, del codice penale, 340 e 110 che contempla il concorso della condotta che avrebbe cagionato il turbamento del regolare servizio. Spetta a questo punto al Gip decidere se accogliere o meno la richiesta del pm.

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