Tutta Casalbordino piange la scomparsa del parroco

6 Febbraio 2016

CASALBORDINO. Su Youtube c’è ancora un documentario sul santuario di San Michele Arcangelo e la grotta del Gargano in Puglia realizzato da lui insieme al conduttore Rosario Corello. Ma è solo una...

CASALBORDINO. Su Youtube c’è ancora un documentario sul santuario di San Michele Arcangelo e la grotta del Gargano in Puglia realizzato da lui insieme al conduttore Rosario Corello. Ma è solo una delle tante testimonianze lasciate da don Enrico Liberatore, sacerdote benedettino, dal 2011 al santuario della Madonna dei Miracoli di Casalbordino. Il sacerdote ieri mattina stava rientrando a Casalbordino dopo un viaggio di fede nella città mariana di Loreto. In paese e al santuario aspettavano il suo rientro in tarda mattinata. Ma don Enrico non tornerà più. «Purtroppo abbiamo ricevuto la terribile notizia dell’incidente», racconta il sindaco di Casalbordino, Remo Bello. Il primo cittadino conosceva bene don Enrico: tante le iniziative realizzate insieme al priore del santuario, don Paolo Lemme, e con don Enrico. La più recente il presepe vivente. La giovialità di don Enrico aveva attratto tanti visitatori alla basolica e fra loro anche molti giovani.

«Con la sua scomparsa siamo diventati tutti più poveri», ha commentato amaramente il sindaco. «Era gioviale e ispirava fiducia e tenerezza», assicura Remo Bello. Don Enrico Liberatore, per anni parroco di Castellalto, in provincia di Teramo, era arrivato a Casalbordino circa cinque anni fa, nel 2011. Amava profondamente il santuario della Madonna dei Miracoli, come tutti i luoghi mariani del resto. Loreto per lui era un punto di riferimento. Non era la prima volta che raggiungeva il santuario marchigiano. Un destino beffardo ha voluto che fosse l’ultima. Immessosi da uno svincolo sulla Statale 16, ha improvvisamente fatto inversione di marcia, finendo con la sua Fiat Punto contro un tir carico di letame. Inutili i soccorsi.

Il priore Paolo Lemme ha comunicato la notizia ai benedettini e insieme hanno pregato per il loro sfortunato fratello di fede. «Non sarà facile dimenticare don Enrico. La sua morte addolora profondamente l’intera comunità. È venuto a mancare un punto di riferimento dei cattolici di questo paese e una guida per i tanti giovani che lo amavano. A nome di tutta la cittadinanza siamo vicini alla famiglia e alla comunità benedettina», conclude il sindaco Bello.

Paola Calvano

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