Tutti alla Berardi, finanza forestale e carabinieri

Firma dell’accordo di programma: l’ex caserma diventa il polo amministrativo Il direttore dell’agenzia del demanio: «Il modello Chieti faccia scuola in Italia»
CHIETI. Un moderno polo logistico amministrativo, esteso su una superficie complessiva di 23 mila metri quadrati, pronto ad ospitare le sedi dei carabinieri, della guardia forestale e della guardia di finanza oltre che degli uffici cittadini di emanazione diretta dello Stato. Ieri mattina in Prefettura è arrivata la firma dell’accordo di programma che trasformerà, in tre anni, l’ex caserma Berardi di via Ferri in una cittadella della pubblica amministrazione, ovvero una sorta di “Federal Building”. Il patto è stato ufficializzato, sotto gli occhi del prefetto Antonio Corona, tra il Comune e l’Agenzia del Demanio che finanzierà l’intervento con un investimento pari a 15 milioni di euro. Entro un mese l’accordo di programma, che rappresenta a tutti gli effetti una variante al Piano regolatore generale cittadino in grado riclassificare la zona della Berardi da “militare” in “area consolidata per servizi”, verrà ratificato dal consiglio comunale con i lavori che saranno consegnati entro il 2016. Il sindaco Umberto Di Primio, spalleggiato dall’assessore all’urbanistica Mario Colantonio, parla di giornata storica per il capoluogo teatino e annuncia. «Questo progetto darà respiro a Chieti per i prossimi venti anni e avrà il merito di riqualificare un’ampia area urbana dove», spiega Di Primio, «prevedremo, già nel bilancio 2016, sgravi fiscali per coloro che apriranno nuove attività commerciali in zona. Inoltre chiederemo alla Regione di dare una destinazione d’uso all’ex ospedale in modo da riqualificare tutto il quartiere».
COSA ANDRA’ NELL’EX BERARDI. La storica caserma di via Ferri sede, in passato, del 123° Reggimento Fanteria, cambierà volto. Accoglierà le caserme di carabinieri, forestale e di finanza oltre ad ospitare le sedi cittadini degli uffici di emanazione statale come l’Agenzia delle entrate, la Ragioneria dello Stato, la Direzione del lavoro, l’Archivio notarile e dei monopoli di Stato. Il risparmio per il Governo sarà di 2 milioni di euro l’anno di affitti pagati. «Dal 1 gennaio 2020 agli utenti basterà dirigersi in via Ferri», afferma il sindaco, «per muoversi tra gli uffici pubblici».
L’ITER BUROCRATICO. La nuova vita della Berardi è frutto di un’idea vincente dell’Agenzia del Demanio con il sindaco che rivendica la paternità di un’iniziativa per cui si è molto battuto anche l’onorevole Giovanni Legnini. «Nel 2012», ricorda Di Primio, «scrissi all’Agenzia del Demanio suggerendo di spostare nella Berardi le caserme dei carabinieri presenti a Chieti. L’Agenzia, che ringrazio, prese subito la palla al balzo». Annuisce Edoardo Maggini, direttore dell’Agenzia del Demanio Abruzzo e Molise. «Questa operazione è stato tutt’altro che facile ma è sicuramente di particolare importanza per tutto il Paese in quanto rappresenta il primo progetto pilota volto all’abbattimento dei costi di locazione passiva degli uffici periferici dello Stato recuperando immobili militari dismessi di proprietà demaniale. L’auspicio», dice Maggini, «è che il “modello Chieti” faccia scuola in Italia».
IL PREFETTO. Si è mostrato entusiasta di fronte al progetto di recupero funzionale della Berardi. «Attraverso la vita amministrativa si rilancia un territorio, rendendo un miglior servizio ai cittadini a costi inferiori. Questo metodo di collaborazione tra istituzioni», spiega, «va riproposto perché vincente».
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