«Tutti decidano sul parco costiero»

Smargiassi (M5S): il commissario cambi rotta anche nel metodo fin qui seguito
VASTO. «Il Parco della costa teatina è una grande opportunità per sviluppare un’economia diversa, ma occorre maggiore chiarezza sulla perimetrazione, sulla zonizzazione e sulle norme che regoleranno le attività produttive». A farsi interprete delle preoccupazioni di quelli «che non vogliono dire di si a scatola chiusa», è il consigliere regionale del M5S, Pietro Smargiassi, che sabato scorso ha partecipato al Forum professionale per imprenditori e operatori organizzato dalla Confesercenti. «Un parco rappresenta un ottimo strumento per tutelare e conservare la biodiversità e gli equilibri naturali degli ecosistemi presenti sul territorio, nonché un'opportunità per sviluppare un’economia diversa e migliore rispetto a quella dominante, fatta di cementificazione, industrializzazione e sfruttamento selvaggio del territorio», è la premessa di Smargiassi, «c’è quindi la possibilità di rilanciare un’idea di turismo non solo legata ai mini-appartamenti lungo il litorale, ma piuttosto alla valorizzazione dei centri storici inclusi nel parco, con i benefici di una rinvigorita attività residenziale e alberghiera. È importante remare tutti nella stessa direzione affinché il Parco possa nascere sotto i migliori auspici e possa prosperare: la condivisione da parte di tutti gli attori coinvolti è fondamentale». C’è però un ma.
Secondo il consigliere regionale pentastellato «la delega integrale delle decisioni estromette la cittadinanza e i politici locali da ogni partecipazione attiva. Considerato che tutti vogliono l’istituzione del Parco, chiediamo maggiori informazioni sulla perimetrazione, zonizzazione e norme che regoleranno le attività produttive. È necessario un cambio di rotta del commissario non solo nel merito delle decisioni, ma nel metodo antidemocratico con cui pochi stanno decidendo per tutti», conclude Smargiassi. (a.b.)
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