Tutti in piedi per gli eroi del Chieti

Le glorie calcistiche neroverdi di Tom Rosati raccontate nel libro di Zappacosta
CHIETI. La sala consiliare della Provincia di Chieti si è alzata in piedi quando ha visto sfilare gli eroi del passato. Feliciano Orazi, William Martegiani, Enrico Alberti, Vittorio Di Luzio, Franco Rosati. Ecco i protagonisti del leggendario Chieti del 1963-1964. C’erano tutti, venerdì pomeriggio, alla presentazione del libro “Tom e un miracolo neroverde” (in vendita nella libreria De Luca), scritto dal giornalista teatino Franco Zappacosta, che ricorda il miglior Chieti di tutti i tempi, quello che sfiorò la promozione in serie B dopo un appassionante duello con il Trani fino all’ultima giornata. Sono passati 50 anni, ma dimenticare è impossibile. Nessuno l'ha fatto. E ancora oggi, nel rivedere i vecchi campioni che durante la conferenza moderata dal giornalista Giampiero Perrotti sono stati premiati con una targa ricordo, l’emozione è tanta. Giù applausi. E quando da Roma è arrivato (a sorpresa) Costantino Paradiso, nella gremita sala di corso Marrucino c’è stato un tripudio generale. «Ero un ragazzo di borgata e a Roma ho patito la fame: quando sono venuto a Chieti, più che per lo stipendio, ero felice perché avevo due pasti a settimana dal ristorante di Filippo», ha ricordato l’immarcabile ala destra dal dribbling secco, che fece stropicciare gli occhi ai cinquemila tifosi della Civitella. Erano presenti anche l’attuale presidente del Chieti Walter Bellia e Tonino Salvatore, presidente della Figc provinciale ed ex mediano neroverde. Tutti uniti per celebrare il grande Chieti del patron Guido Angelini, del direttore sportivo Guido Di Cosmo e del rivoluzionario allenatore Tom Rosati. A ricordarli c’erano i figli Enzo Angelini, Carmelina Di Cosmo e Barbara Rosati. Il lungo intervento di Enzo Angelini, visibilmente commosso, è stato uno dei momenti cruciali della giornata. L’ex patron di Villa Pini ha ricordato la figura del padre «in una città che tende a dimenticare le persone che hanno dato tanto», sottolineandone la generosità e l’amore per Chieti. Poi, alla presenza del sindaco Umberto Di Primio, Angelini ha toccato i tasti della politica parlando di «una città agonizzante che deve essere rilanciata perché Chieti è il giardino d’Abruzzo e ha un ruolo strategico nell’area metropolitana». «L’obiettivo del libro è anche questo», ha spiegato l’autore Zappacosta, "«ovvero piantare, attraverso una delle pagine sportive più belle della nostra città, un seme che faccia germogliare una speranza per il futuro e ci faccia essere meno pessimisti di quello che siamo».
Giammarco Giardini

