Tutto ok per le Orsoline allo Scalo

Suor Angelita illustra l’offerta della scuola d’infanzia Nostra Signora della salute
CHIETI. Mentre si avvicina la scadenza di metà febbraio, entro la quale ci si può iscrivere alla scuola dell’infanzia paritaria “Nostra Signora della Salute”, gestita dalla suore Orsoline allo Scalo, la direttrice, suor Angelita Micai, torna a sottolineare che l’asilo non subirà la stessa sorte toccata all’istituto “Beata Vergine del Carmine” delle Orsoline alla Civitella. Il dubbio aveva sfiorato molti utenti che si erano affrettati a chiedere notizie a suor Angelita la quale ha assicurato che la scuola, in attività da un sessantennio, resterà aperta. «Abbiamo quattro sezioni», dice suor Angelita nel presentare la struttura che dirige, «e un personale didattico attento e preparato composto da cinque maestre, oltre alla mia presenza e a quella di un’altra suora che si occupa dei bimbi più piccoli».
La scuola, che ospita anche un pensionato per ragazze universitarie, ha sede nella centrale via Torquato Scaraviglia. L’istituto ha già svolto giornate dedicate all’orientamento per informare i genitori sulle attività portate avanti, ma la direttrice assicura che chiunque voglia venire a vedere la struttura non deve fare altro che suonare al campanello e verrà sicuramente accolto per una visita. «L’accompagneremo a vedere l’ampio salone polivalente arredato con tanti coloratissimi giochi», dice la direttrice, «le quattro aule luminose e spaziose, le due sale da pranzo, la sala per il riposo dei più piccoli e il cortile esterno, anch’esso pieno di giochi. Saremo lieti, inoltre, di illustrare la nostra didattica portata avanti anche attraverso laboratori di psicomotricità, per i bambini di tutte le fasce d’età, e di inglese solo per i bimbi più grandi di quattro e cinque anni». La struttura, dotata di una cucina interna, assicura anche il servizio di pre-scuola (dalle 7.30) e quello di post-scuola (fino alle ore 17.30). «La notizia della chiusura dell’istituto scolastico retto dalle Orsoline alla Civitella», ha detto infine suor Angelita, «certo non ci ha giovato. Le difficoltà dovute alla crisi economica parimenti non ci aiutano, noi comunque siamo pronti a parlare di qualsivoglia problema con chi si rivolge alla nostra struttura». (a.i.)
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