Tyco, la protesta dei lavoratori: «Serve un incontro con l’azienda»

1 Agosto 2021

San Salvo. Carichi e gestione del lavoro: venerdì scorso lo sciopero di quattro ore degli operai Appello della Cisl: «Vogliamo un confronto urgente, ma c’è indifferenza verso le nostre richieste»

SAN SALVO . L’umore dei lavoratori alla Tyco in questi ultimi giorni è raccontato dallo sciopero che si è concretizzato nella giornata di venerdì, quando hanno incrociato le braccia per quattro ore contro l’attuale situazione in azienda.
La Fim Cisl, contestando alcuni atteggiamenti registrati in questi giorni, ha chiesto alla dirigenza un incontro da tenersi con urgenza. «Stiamo assistendo», ha scritto la sigla sindacale, «alla solita indifferenza da parte dell’azienda ad ogni sollecitazione di richiesta di incontro per affrontare vicende che ormai stanno diventando sempre più problematiche. Ci riferiamo ai carichi di lavoro nel reparto Moulding, che ormai non prevedono più cicli con tempi di lavorazione definiti. Riteniamo che in una multinazionale qual è la Te Connectivity non sia possibile basare le produzioni sulla divisione volontaria delle presse, oppure affermare “se ci sono assenze…autogestitevi”».
La Fim Cisl quindi si ribella. Non avendo avuto risposte concrete dalle precedenti richieste e sollecitazioni, il sindacato ha indetto come prima risposta due ore di sciopero per problematiche aziendali in aggiunta a quelle già dichiarate a livello nazionale per le conseguenze derivanti dallo sblocco dei licenziamenti. Venerdì i dipendenti hanno quindi manifestato quattro ore per ogni fine turno.
«Crediamo», afferma la Fim Cisl in un manifesto, «che da subito l’azienda debba ripristinare “la normalità”, ovvero determinare le produzioni tenendo conto di tutte le variabili (sicurezza, fattori di riposo). Le attuali richieste aziendali sono peggiorative rispetto alla gestione che, secondo noi, già andava oltre il possibile».
Sono diverse le considerazioni esposte dal sindacato, che chiede una veloce soluzione alle problematiche che si sono generate.
«Inoltre», annota la segreteria e il direttivo Fim Cisl in un altro passaggio, «il fatto che l’azienda stia chiedendo ai lavoratori giornalieri di dimezzare il tempo a disposizione per pranzare, invitandoli a gironzolare per lo stabilimento, non ci sembra rappresenti il massimo dell’etica della Te Connectivity. Questo atteggiamento lo riteniamo molto grave, soprattutto in un momento particolarmente delicato come questo».
Quindi il sindacato conclude appellandosi all’azienda affinché possa essere avviato un confronto costruttivo su tutti i punti considerati problematici e per i quali chiedono soluzioni: «Rigettiamo al mittente questi atteggiamenti e richiediamo un incontro da tenersi in tempi brevi per aprire un confronto sui temi esposti».
Sì al confronto costruttivo ma allo stesso modo l’organizzazione sindacale avverte di essere pronta ad organizzare altre giornate di protesta qualora le richieste fatte pervenire nel fine settimana dovessero rimanere inascoltate.
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