Ubi Banca chiude 6 filiali e 18 sportelli in due regioni

Chieti. I tagli in Abruzzo e Marche già indicati nel piano industriale 2019-2020 L’iniziativa non avrà alcun impatto per i 200 dipendenti interessati al riassetto
CHIETI. «La macro area territoriale Marche e Abruzzo sarà interessata dalla chiusura di 6 filiali e 18 minisportelli». È la nota con la quale ieri Ubi Banca ha comunicato il riassetto delle sedi operative in Italia fornendo qualche dato che interessa anche il territorio abruzzese. «Seguendo le linee guida annunciate con il piano industriale 2019-2020», anticipa la nota prima del passaggio che interessa la nostra regione, «il gruppo Ubi Banca procederà nei prossimi mesi alla chiusura di 76 tra filiali e minisportelli collocati in tutto il territorio nazionale e alla rilocalizzazione, ossia allo spostamento di sede, di ulteriori quattro filiali. Si è tenuto oggi (ieri per chi legge, ndr) a Bergamo un incontro tra Ubi Banca e le organizzazioni sindacali per la comunicazione di questo ulteriore passo nella realizzazione del Piano di razionalizzazione e ammodernamento della struttura distributiva del gruppo. L’iniziativa non avrà alcun impatto occupazionale per i circa 200 dipendenti interessati».
Già due anni fa l’istituto bancario guidato da Victor Massiah aveva annunciato l’intenzione di tagliare circa un terzo dei 4.800 dipendenti complessivamente nei tre istituti. Entro il 2020 sarebbero usciti 1.569 dipendenti e chiuse 140 filiali, portando il totale degli esuberi previsti nel piano di Ubi Banca, aggiornato per tener conto delle acquisizioni, attorno alle 4 mila unità (di cui 2.170 avranno accesso al fondo di solidarietà), solo in parte compensanti da 900 assunzioni (che si aggiungono alle 200 già fatte nel 2016). Il consigliere delegato, in quella occasione aveva parlato di tagli «inevitabili» sottolineando come i tre istituti (Carichieti, Banca Etruria e Banca Marche) «giungono da un contesto di grande crisi» e necessitano «inevitabilmente» di una ristrutturazione che deve incidere «sulla struttura dei costi». Massiah proprio in quell’intervento aveva rivendicato «la volontà di non fare alcun tipo di licenziamento» gestendo gli esuberi (di cui 530 già oggetto di accordo sindacale) con «esodi volontari, cessioni di attività o in altri modi» che verranno concordati con i sindacati così da gestire le eccedenze «in maniera civile, ordinata e rispettosa».
Qualche mese fa Ubi Banca ha comunicato di avere erogato nel 2018 in Abruzzo finanziamenti per 158 milioni di euro, di cui 95 milioni alle imprese e 63 milioni ai privati (mutui, prestiti, cessione del quinto), in linea con il dato 2017.

