Uccisa a Casoli, perizia su telefoni e tablet

Il procuratore dispone l’esame dei dispositivi in uso alla donna trovati nella sua casa. Sotto accusa il marito
CASOLI. Sarà effettuata una perizia tecnica su due smartphone e un tablet di Michele Faiers Dawn, la 66enne inglese trovata uccisa a coltellate il 1° novembre scorso nel suo casolare di Casoli. Lo ha disposto il procuratore Mirvana Di Serio, che per l'omicidio della donna ha indagato il connazionale e convivente Micheal Dennis Withbread, 74 anni. Saranno analizzati i dispositivi tecnologici presenti nell'abitazione e sequestrati dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Lanciano. Il prossimo 3 gennaio, in procura a Lanciano, sarà conferito l'incarico al consulente Cristian Franciosi.
Gli inquirenti cercano elementi utili per ricostruire lo stato di salute della relazione tra Michele e il compagno. Sembra che la donna avesse scoperto che il 74enne aveva un'altra relazione, sempre con una connazionale, e meditava di tornare a vivere in Inghilterra da figlie e nipoti. I dubbi di Michele sulla fedeltà del compagno erano sfociati, all'inizio di ottobre, in una furiosa lite, nel corso della quale la donna aveva riportato anche dei lividi. E dopo quegli episodi di violenza, la 66enne era rimasta a dormire cinque giorni a casa dell'amica. Potrebbe essere passionale, quindi, il movente del delitto. Michele Faiers è stata uccisa con 9 coltellate tra schiena e addome, una letale poiché ha reciso l'aorta toracica, come accertato dall'autopsia effettuata dal medico legale Pietro Falco. Il cadavere è stato scoperto da un'amica, che non aveva sue notizie da giorni, la mattina del 1° novembre, ma risalirebbe alla notte tra il 28 e il 29 novembre. La domenica mattina Withbread, dopo essersi cambiato d'abito e aver ripulito il coltello, si è messo in viaggio con l'auto verso l'Inghilterra, dove è stato arrestato dalla polizia locale la sera del 1° novembre. L'uomo è in carcere a Londra, accusato di omicidio volontario aggravato dalla convivenza. A gennaio ci sarà una nuova udienza davanti alla Westminster Magistrate's Court per la scarcerazione su cauzione. In quell'occasione potrebbe essere chiamato a testimoniare anche il difensore d'ufficio in Italia, l'avvocato Massimiliano Sichetti. Il 26 febbraio 2024, invece, si terrà l'udienza per la richiesta di estradizione alla quale Withbread, che si professa innocente, ha negato il consenso. (s.so.)
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