Uccisa in Lussemburgo, slitta il rientro

Attesa per l’arrivo a Petacciato della salma di Sonia Di Pinto. Il sindaco: «Sarà lutto cittadino nel giorno dei funerali»
PETACCIATO. Era atteso per questa sera o domani mattina l’arrivo a Petacciato del feretro di Sonia Di Pinto, la donna di 46 anni uccisa la notte fra sabato e domenica in Lussemburgo. Ieri però le autorità locali non hanno dato conferme in proposito e questo fa ipotizzare che il rientro del corpo della donna in Patria possa essere rinviato ai prossimi giorni.
L’autopsia eseguita su disposizione della Procura lussemburghese è terminata nel pomeriggio di martedì. Subito dopo è scattato l’iter per la riconsegna della salma ai genitori che hanno raggiunto il Lussemburgo insieme ad un figlio. L’Ambasciata italiana sta cercando di accelerare le procedure. I funerali di Sonia Di Pinto si terranno a Petacciato e la salma sarà tumulata nel cimitero del paese. Alle esequie parteciperanno anche volontari della Protezione civile del Vastese. Il sindaco Roberto Di Pardo ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino nel giorno delle esequie.
Sonia era responsabile di sala di un ristorante viveva a Esch sur Alzette con il suo compagno, Sauro Diogenici. La coppia avrebbe dovuto sposarsi il 14 maggio. «Eravamo pronti a festeggiare il matrimonio di Sonia e invece dobbiamo celebrare il suo funerale . È terribile», ha dichiarato il sindaco Di Pardo. L’aggressione è avvenuta davanti al locale in cui la donna lavorava a Kirchberg. I media locali parlano di un possibile tentativo di rapina finito in tragedia. Sonia era cintura marrone di kung fu. Potrebbe aver cercato di difendere i soldi che aveva con sé e la reazione del rapinatore è stata brutale. Gli investigatori stanno controllando le immagini della videosorveglianza. Alla donna sarebbero stati portati via tremila euro. (p.c.)
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